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Provoca un frontale e muore una persona: poi scoprono cosa faceva mentre guidava. Orrore puro

Pubblicato: 21/10/2026 21:21

Avrebbe consultato un sito pornografico sullo smartphone mentre si trovava alla guida della propria automobile, poco prima di provocare un incidente nel quale ha perso la vita un uomo di 66 anni. È quanto emerso dalle indagini su uno schianto avvenuto il 12 giugno nello Utah, negli Stati Uniti. La protagonista della vicenda è Christine Chao, 44 anni, incriminata per omicidio in relazione alla morte di Scott LaVar Lichfield. Secondo quanto riportato dai media americani, tra cui TMZ, gli investigatori hanno analizzato il telefono della donna, scoprendo che un sito per adulti era stato aperto meno di due minuti prima dell’impatto.

L’incidente mortale in autostrada: coinvolte tre automobili

L’incidente è avvenuto il 12 giugno lungo l’autostrada Interstate 15, nello Utah.

Christine Chao stava percorrendo la strada quando la sua automobile si è schiantata violentemente contro una berlina che aveva rallentato in prossimità di un cantiere.

La forza dell’impatto ha spinto il veicolo tamponato contro un Suv che si trovava più avanti, provocando un incidente a catena.

Tutte e tre le automobili coinvolte sono finite fuori strada.

Ad avere la peggio è stato Scott LaVar Lichfield, 66 anni, che si trovava a bordo della berlina colpita direttamente dalla vettura della quarantaquattrenne, secondo quanto riferito dall’emittente ABC4.

L’uomo ha riportato gravi lesioni alla testa, risultate fatali.

La notizia del decesso è stata riportata anche dall’emittente locale KSL.

Il cellulare analizzato dagli investigatori: un sito porno aperto prima dello schianto

Uno degli elementi centrali dell’inchiesta riguarda l’utilizzo dello smartphone da parte della conducente nei momenti precedenti l’incidente.

Gli investigatori hanno ottenuto un mandato per esaminare il dispositivo e ricostruire le attività effettuate poco prima dello schianto.

Dall’analisi sarebbe emerso che il telefono aveva avuto accesso a un sito pornografico meno di due minuti prima dell’incidente.

La circostanza è riportata nei documenti giudiziari citati dal sito americano TMZ.

Si tratta di un elemento considerato rilevante per ricostruire il comportamento della conducente, anche se il solo accesso al sito non dimostra necessariamente che la donna stesse guardando un video nell’esatto momento dell’impatto.

Gli accertamenti dovranno chiarire il rapporto tra l’utilizzo del dispositivo e la mancata reazione al rallentamento del traffico.

«Ho sbagliato»: le dichiarazioni della donna alla polizia

Secondo quanto riportato nei documenti depositati in tribunale, Christine Chao avrebbe riconosciuto di aver commesso un errore.

La quarantaquattrenne «ha detto agli agenti di aver sbagliato», si legge nella ricostruzione citata dai media statunitensi.

Le autorità hanno quindi approfondito le circostanze dell’incidente, concentrandosi sulla condotta di guida e sulle possibili distrazioni che potrebbero aver contribuito allo schianto.

Il tamponamento è avvenuto in un tratto autostradale nel quale il traffico aveva rallentato per la presenza di lavori.

La vettura guidata dalla donna ha colpito la berlina che la precedeva, innescando la collisione con un terzo veicolo.

Christine Chao incriminata per omicidio

Al termine degli accertamenti, Christine Chao è stata incriminata per omicidio in relazione alla morte del 66enne Scott LaVar Lichfield.

L’accusa si basa sulla ricostruzione della dinamica dell’incidente e sugli elementi raccolti dagli investigatori, tra cui l’analisi dello smartphone.

Sarà il procedimento giudiziario a stabilire le eventuali responsabilità penali della quarantaquattrenne, che al momento deve essere considerata innocente fino a un’eventuale condanna definitiva.

La vicenda ha attirato l’attenzione dei media americani soprattutto per il particolare emerso dalle verifiche sul telefono: l’accesso a un sito pornografico a brevissima distanza temporale dall’incidente.

Resta il dato più drammatico della vicenda: un uomo di 66 anni ha perso la vita mentre si trovava a bordo di un’automobile che aveva rallentato nei pressi di un cantiere. L’inchiesta dovrà chiarire fino a che punto l’eventuale distrazione della conducente abbia contribuito a provocare lo schianto mortale.

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