
Ambra Angiolini ha deciso di fermare uno degli appuntamenti più attesi della sua tournée. L’attrice, da anni protagonista tra televisione, cinema e teatro, ha annunciato l’annullamento di una serata che avrebbe dovuto segnare l’avvio della nuova stagione del Teatro alle Vigne di Lodi. Una scelta che ha sorpreso il pubblico, ma che nasce da una ragione precisa.
Per l’artista il palcoscenico non è soltanto un impegno professionale: è un luogo di confronto, racconto e riflessione sulla società. Per questo, nelle ultime ore, Angiolini ha scelto di esporsi in prima persona, aderendo con la compagnia allo sciopero nazionale dei lavoratori dello spettacolo e spiegando pubblicamente le ragioni della decisione.
Leggi anche: “Fuori Mara Venier e poi…”. Domenica in, l’idea della Rai: “Cambiamo tutto”

Ambra Angiolini annulla lo spettacolo a Lodi
La cancellazione riguarda “La misteriosa scomparsa di W”, spettacolo previsto per martedì 27 ottobre 2026 al Teatro alle Vigne di Lodi. La rappresentazione avrebbe dovuto inaugurare la stagione teatrale, ma Ambra Angiolini e la sua compagnia hanno aderito alla mobilitazione nazionale indetta per il settore.
Non si tratterebbe quindi di un problema di salute né di un imprevisto personale. L’attrice ha deciso di rinunciare alla data per sostenere la protesta sindacale e ha affidato a Instagram un lungo messaggio, trasformando l’annullamento in un richiamo alle condizioni di chi lavora quotidianamente dietro e davanti al sipario.
Il messaggio sui social e il valore del teatro
Nel suo intervento, Ambra Angiolini ha esordito con parole che raccontano il suo legame con il mestiere: “Questo è il nostro bellissimo lavoro”. Poi si è rivolta ai suoi follower, invitandoli a riflettere sul dibattito pubblico e sul ruolo della cultura: “Se siete stufi dei tuttologi dei social, dei turpiloqui sotto qualsiasi notizia, se siete testimoni di una società diversa da quella che ogni giorno ci viene raccontata, questa è un’occasione in più per scrivermelo”.
L’attrice ha quindi spiegato il senso della protesta, sottolineando la funzione sociale del palcoscenico: “Il teatro è un luogo fondamentale per riconoscere e coltivare i valori umani, sviluppare uno spirito critico e combattere, a colpi di civiltà, la devastazione e la progressiva messa all’angolo degli esseri umani”. E ancora: “Oggi scioperiamo per sostenere tutte le categorie coinvolte. Perché difendere il lavoro di chi fa teatro significa anche difendere il diritto di tutti ad avere luoghi in cui pensare, emozionarsi, riconoscersi”.

Sciopero nazionale, contratti fermi e lavoratori dello spettacolo
Alla base dello sciopero nazionale dello spettacolo ci sarebbero soprattutto questioni economiche e contrattuali. Secondo le organizzazioni sindacali, le retribuzioni sarebbero ferme ai livelli del 2020 e, dopo due anni di trattative per il rinnovo, non sarebbe stato ancora raggiunto un accordo. Un quadro reso più difficile dall’aumento del costo della vita e dalla precarietà che coinvolge una parte rilevante del comparto.
La mobilitazione riguarda attori, comparse, tecnici, fonici, macchinisti, sarte, personale amministrativo e molte altre figure indispensabili alla realizzazione di ogni spettacolo. Professionisti spesso lontani dai riflettori, ma centrali per il funzionamento di teatri e produzioni. È a loro che Ambra Angiolini ha voluto manifestare concretamente la propria vicinanza.

Lo spettacolo, il ringraziamento e il futuro dei biglietti
Angiolini ha ringraziato la squadra che la accompagna durante la tournée: “Grazie ai miei ragazzi, che ogni giorno lavorano per permettermi di andare in scena, anche quando le condizioni sembrano impedirlo. E grazie a chi vorrà lasciare un segno positivo sotto il nostro spettacolo La misteriosa scomparsa di W”. Il lavoro, tratto dall’opera di Stefano Benni, scomparso nel 2025, rappresenta anche il debutto alla regia dell’attrice. Prodotto dal Teatro Carcano di Milano, con composizioni sonore di Dardust, propone un racconto tragicomico tra fragilità, memoria e ricerca dell’identità.
L’annullamento è stato comunicato dal Teatro alle Vigne, da Astem e dal Comune di Lodi, che hanno espresso rammarico pur riconoscendo il rilievo delle questioni sollevate. Il direttore artistico Mauro Simone ha dichiarato: “Siamo sinceramente dispiaciuti per questo annullamento, soprattutto perché avremmo voluto inaugurare la nuova stagione ritrovando il nostro pubblico, gli abbonati e tutte le persone che condividono con noi la passione per il teatro”. Resta da chiarire la nuova data della rappresentazione: i biglietti singoli potranno essere rimborsati in biglietteria, mentre gli abbonati dovranno attendere ulteriori indicazioni. La stagione proseguirà sabato 31 ottobre con “+ me di me”, primo appuntamento musicale in programma.


