
Due nuovi richiami alimentari riportano l’attenzione sulla sicurezza dei prodotti presenti sugli scaffali dei supermercati. Le segnalazioni riguardano due alimenti molto diversi tra loro, una confettura di mirtilli e un salame, per i quali sono state riscontrate criticità di natura microbiologica. Nel primo caso il problema riguarda la presenza di un batterio potenzialmente pericoloso per la salute dei consumatori, mentre per il secondo è stata comunicata una contaminazione senza ulteriori precisazioni sulla sua natura.
Gli avvisi invitano chi ha già acquistato i prodotti interessati a verificare attentamente le informazioni riportate sulle confezioni, in particolare il marchio, il lotto e il termine minimo di conservazione. Si tratta di controlli importanti perché il richiamo non riguarda indistintamente tutti i prodotti delle due aziende, ma specifiche partite individuate attraverso i dati identificativi indicati nelle comunicazioni ufficiali.
Leggi anche: “Salmonella a scuola!”. Paura in Italia: decine di bimbi coinvolti
Confettura di mirtilli richiamata per presenza di Salmonella
Il provvedimento principale riguarda la Confettura extra di mirtilli Cascina Balcarino, per la quale il Ministero della Salute ha disposto il richiamo a causa di un rischio microbiologico legato alla presenza di Salmonella.
L’avviso di sicurezza, datato 28 ottobre e pubblicato sul portale ministeriale dedicato alle allerte alimentari, segnala una contaminazione riscontrata nel prodotto. Le confezioni interessate sono vendute in barattoli di vetro da 340 grammi e sono state realizzate dall’azienda Cascina Balcarino nel proprio stabilimento di Orzinuovi, in provincia di Brescia.
Per individuare con precisione il prodotto oggetto del richiamo è necessario controllare il termine minimo di conservazione riportato sull’etichetta: la partita interessata è quella con data 30 marzo 2029.
La presenza di Salmonella rappresenta il motivo alla base dell’intervento delle autorità sanitarie. Il batterio può provocare infezioni alimentari e disturbi gastrointestinali, motivo per cui la segnalazione richiede particolare attenzione da parte di chi potrebbe avere già acquistato la confettura.
Secondo quanto comunicato nell’avviso, le confezioni interessate sono già state ritirate dal circuito commerciale.

Cosa devono fare i consumatori che hanno acquistato la confettura
Le indicazioni rivolte ai consumatori sono precise: chi possiede un barattolo di Confettura extra di mirtilli Cascina Balcarino con il termine minimo di conservazione del 30 marzo 2029 non deve consumarlo.
Il prodotto deve essere riportato al punto vendita presso il quale è stato acquistato, seguendo le indicazioni previste per la restituzione degli alimenti sottoposti a richiamo.
È importante verificare tutti gli elementi identificativi, perché il provvedimento riguarda esclusivamente la partita segnalata e non automaticamente tutte le confezioni commercializzate con lo stesso marchio.
La raccomandazione è quindi di non assaggiare la confettura per verificarne eventuali alterazioni: la presenza di Salmonella non può essere esclusa attraverso il semplice controllo dell’aspetto, dell’odore o del sapore dell’alimento.

Richiamo anche per un salame CLAI: contaminazione microbiologica
La seconda segnalazione riguarda un prodotto di salumeria commercializzato con il marchio CLAI. Anche in questo caso il Ministero della Salute ha comunicato un richiamo alimentare per una possibile criticità microbiologica.
Il prodotto interessato è il Salame emiliano filzetta, commercializzato in pezzi interi da circa 550 grammi. La produzione è riconducibile all’azienda CLAI Sca, nello stabilimento situato a Imola, nella città metropolitana di Bologna.
L’allerta identifica con precisione la partita coinvolta attraverso il numero di lotto 26794838. Il termine minimo di conservazione indicato sulla confezione è invece il 12 gennaio 2027.
A differenza del richiamo della confettura di mirtilli, nella comunicazione relativa al salame non viene specificata la natura dell’agente responsabile della contaminazione microbiologica. Non è quindi possibile individuare, sulla base delle informazioni diffuse, quale microrganismo abbia determinato il provvedimento.
Anche per questo prodotto è fondamentale attenersi alle indicazioni del richiamo e controllare attentamente i dati riportati sull’etichetta prima del consumo.
I dati da controllare prima di consumare i prodotti
Le due segnalazioni riguardano alimenti differenti, ma hanno un elemento comune: la necessità di identificare correttamente le confezioni interessate attraverso lotto e data indicata nell’avviso.
Ecco i riferimenti utili per i consumatori:
- Confettura extra di mirtilli Cascina Balcarino: confezione in vetro da 340 grammi, termine minimo di conservazione 30 marzo 2029. Motivo del richiamo: presenza di Salmonella.
- Salame emiliano filzetta CLAI: pezzo intero da 550 grammi, lotto 26794838, termine minimo di conservazione 12 gennaio 2027. Motivo del richiamo: contaminazione microbiologica non ulteriormente specificata.
Per la confettura, il Ministero raccomanda espressamente di non consumare il prodotto e di restituirlo al negozio. Per il salame è necessario fare riferimento alle indicazioni riportate nell’avviso di richiamo relativo alla specifica partita.
Le due allerte richiamano l’importanza dei controlli sulla sicurezza alimentare e dell’attenzione da parte dei consumatori alle comunicazioni pubblicate dalle autorità sanitarie. Anche un controllo apparentemente semplice dell’etichetta può permettere di riconoscere tempestivamente un prodotto interessato da un provvedimento di ritiro.


