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Manovra 2027, meno tasse per 3,2 milioni di italiani: tutte le novità su Irpef, pensioni e partite Iva

Pubblicato: 31/10/2026 07:15

La manovra economica 2027 entra nella fase parlamentare con un pacchetto di interventi da circa 26 miliardi di euro che riguarda lavoratori, pensionati, famiglie e imprese. Il disegno di legge, composto da 157 articoli e trasmesso alla Camera dopo l’autorizzazione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, prevede un ulteriore alleggerimento dell’Irpef per il ceto medio, l’allargamento della flat tax per gli autonomi e nuovi finanziamenti per sanità, giovani e natalità. Tra le misure figurano anche una revisione della rivalutazione delle pensioni più elevate e un fondo destinato a rendere più flessibile l’uscita dal lavoro.

La novità fiscale principale riguarda 3,2 milioni di contribuenti che potranno beneficiare dell’estensione dell’aliquota Irpef del 33% ai redditi fino a 55mila euro. Il risparmio potrà raggiungere 500 euro all’anno, mentre il governo conferma le riduzioni fiscali già introdotte negli anni precedenti. Il nuovo intervento è attualmente previsto per il solo 2027, con un costo stimato di 1,43 miliardi di euro. Sul versante previdenziale, invece, viene mantenuto l’adeguamento integrale all’inflazione per gli assegni fino a circa 2.450 euro lordi mensili, mentre per gli importi superiori sono previste percentuali di rivalutazione progressivamente ridotte.

Irpef, come funziona il taglio e quanto si risparmia

Il meccanismo è piuttosto semplice. Sulla parte di reddito imponibile compresa tra 50mila e 55mila euro si pagherà il 33% anziché il 43%. Chi dichiara 51mila euro risparmierà 100 euro, con 53mila euro il vantaggio salirà a 300 euro, mentre da 55mila euro in su lo sconto raggiungerà i 500 euro annui. Per i redditi inferiori a 50mila euro non cambia nulla rispetto alla tassazione attuale, che beneficia già delle precedenti riforme. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ricordato che, considerando tutti gli interventi realizzati dal 2022, il risparmio complessivo per un contribuente con 55mila euro di imponibile arriva a circa 1.200 euro annui.

La nuova agevolazione è scritta nel disegno di legge per il solo 2027, ma questo non significa che l’intera riduzione dell’Irpef introdotta negli ultimi anni sia destinata a scomparire. La scadenza riguarda specificamente l’estensione dello scaglione agevolato da 50mila a 55mila euro. Un eventuale mantenimento anche negli anni successivi richiederà un nuovo intervento legislativo e le relative coperture finanziarie. Il governo ha indicato l’intenzione di proseguire gradualmente nell’alleggerimento fiscale, compatibilmente con le risorse disponibili e con gli obiettivi di finanza pubblica.

Pensioni, cosa cambia per gli assegni e per chi vuole lasciare il lavoro

La rivalutazione delle pensioni rappresenta una delle principali novità emerse dal testo trasmesso alla Camera. Gli assegni fino a quattro volte il trattamento minimo Inps, corrispondenti a 2.447,40 euro lordi mensili, continueranno a recuperare integralmente l’inflazione. Per le pensioni comprese tra quattro e cinque volte il minimo, fino a 3.059,25 euro, l’adeguamento sarà riconosciuto all’85%. La percentuale scenderà al 53% per gli importi fino a sei volte il minimo, al 47% fino a otto volte, al 37% fino a dieci volte e al 32% per gli assegni superiori a 6.118,50 euro.

È importante precisare che non si tratta di una riduzione dell’importo nominale delle pensioni, ma di una crescita più contenuta rispetto all’inflazione per i trattamenti medio-alti. Le percentuali si applicano all’intero assegno, secondo un meccanismo già utilizzato in passato. Le stime della relazione tecnica indicano minori spese per circa 1,48 miliardi nel 2027 e 14,24 miliardi complessivi fino al 2036, tenendo conto anche degli effetti negli anni successivi. Per le pensioni minime rimane invece la rivalutazione ordinaria, mentre non risulta prorogata la maggiorazione straordinaria dell’1,3% prevista per il 2026.

Sul fronte delle uscite anticipate, il disegno di legge istituisce un fondo da 850 milioni di euro l’anno, per complessivi 2,55 miliardi nel triennio 2027-2029. Le risorse serviranno a finanziare nuovi strumenti di flessibilità pensionistica e interventi destinati a determinate categorie di lavoratori. Le condizioni di accesso dovranno essere definite attraverso un successivo provvedimento legislativo. Viene inoltre confermata per il 2027 l’Ape sociale, rivolta a particolari categorie di lavoratori in condizioni di difficoltà, mentre per i dipendenti pubblici è prevista una progressiva accelerazione dei tempi di pagamento del trattamento di fine servizio, a partire dal 2028.

Un altro capitolo rilevante riguarda le partite Iva, per le quali il limite di ricavi e compensi per accedere al regime forfettario sale da 85mila a 100mila euro. La relazione tecnica stima circa 41mila nuovi beneficiari e un costo di 263 milioni di euro nel 2027. Rimane tuttavia distinta la disciplina dell’Iva: oltre gli 85mila euro continuano ad applicarsi gli obblighi previsti per l’imposta sul valore aggiunto, in attesa di un’eventuale autorizzazione europea. La manovra introduce inoltre una cedolare secca del 21% per determinati nuovi contratti di locazione commerciale, ridotta al 10% nei comuni capoluogo di città metropolitana.

Accanto alle misure fiscali, la legge di bilancio contiene nuovi interventi per famiglie, giovani e sanità. Il Fondo sanitario nazionale raggiungerà 146,3 miliardi nel 2027, con un aumento di 3,4 miliardi rispetto al 2026. È previsto un buono da 300 euro per le spese sanitarie non coperte dal Servizio sanitario nazionale, destinato agli over 75 con redditi da pensione fino a 28mila euro. Arrivano anche un fondo di risparmio per i nuovi nati, alimentato da un contributo statale di 100 euro all’anno, l’ampliamento dei congedi parentali retribuiti all’80% e nuove agevolazioni fiscali per gli incrementi salariali dei giovani lavoratori.

Per finanziare gli interventi, una parte significativa delle risorse arriverà dal settore bancario e assicurativo, con un contributo stimato in circa 5,8 miliardi nel 2027 attraverso modifiche a Ires, Irap, imposte differite e tassazione delle operazioni finanziarie. Alle imprese energetiche viene richiesto un maggiore contributo attraverso l’aumento temporaneo dell’Irap, mentre ulteriori entrate sono previste dal comparto dei giochi. La manovra utilizza anche gli spazi di bilancio concordati con l’Unione europea e risparmi di spesa della pubblica amministrazione. Nel complesso, il provvedimento combina interventi fiscali, sostegni sociali e misure previdenziali, con un quadro ancora suscettibile di modifiche durante l’esame parlamentare.

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