
Ti svegli di notte e senti il letto vibrare. Un boato sordo, poi la scossa. Dura pochi secondi, ma bastano a farti balzare in piedi, a controllare i muri, a guardare i tuoi figli che dormono. Poi arriva un’altra, più lieve. E un’altra ancora. Da giorni va avanti così. Non sono scosse forti, ma sono continue. E la paura non è per il terremoto in sé, è per l’attesa di quello che potrebbe arrivare dopo.
Terremoto in provincia di Chieti, nuove scosse oggi 31 ottobre
Due nuove scosse sono state registrate questa mattina, di magnitudo 2.2 e 2.4. Gli eventi si sono verificati a 3 chilometri da Palena, a una profondità di 11-12 chilometri, secondo i dati dell’Ingv – Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia.
La zona è interessata da uno sciame sismico che va avanti da giorni. La prima scossa risale al 27 ottobre alle ore 3.30, di magnitudo 2.2, seguita da altri due eventi alle 5.58 e alle 9.11 della stessa mattina. L’attività è proseguita il 28 ottobre alle 20.28 con magnitudo 2.0.
Il 29 ottobre la sequenza si è intensificata: scossa di 2.6 alle 1.43, poi eventi di magnitudo 2.0 e 2.2 alle 4.29, alle 6.37, alle 15.14 e alle 15.48. Nella serata di ieri, un ulteriore terremoto di magnitudo 3 è stato registrato nell’Aquilano, con epicentro a circa due chilometri a est di Barete, a una ventina di chilometri dal capoluogo abruzzese.
Attivato il Coc: “Monitoriamo, per fortuna è tutto tranquillo”
Per gestire lo sciame, da giovedì mattina è stato attivato il Centro operativo comunale (Coc).
“Siccome si tratta di uno sciame sismico, da giovedì mattina abbiamo attivato il Coc, dopo esserci sentiti con la Prefettura, anche per rassicurare la popolazione. Per fortuna è tutto tranquillo. Stiamo facendo sopralluoghi e monitorando la situazione. Oggi solo piccole scosse, 5-6 stamattina ma di bassissima entità”, ha detto ieri all’Adnkronos il sindaco Maria Antonietta Verna.


