
Finisce 2-2 tra Fiorentina e Juventus al termine di una partita intensa, ricca di occasioni e continuamente in bilico. I viola passano due volte in vantaggio, prima con Mateo Pellegrino e poi con Alieu Njie, ma vengono raggiunti in entrambe le occasioni: il primo pareggio porta la firma di Nick Woltemade, mentre il definitivo 2-2 viene realizzato da Bremer. Nel finale la squadra di Paolo Vanoli sfiora più volte il colpo grosso, trovando però un grande Vicario sulla propria strada.
Entrambe le formazioni lasciano il terreno del Franchi con qualche rimpianto. La Fiorentina vede sfumare per due volte il vantaggio e non sfrutta le opportunità costruite nel recupero. La Juventus evita la sconfitta, ma non riesce a completare la rimonta nonostante una lunga fase di pressione e alcune proteste per un possibile calcio di rigore. Il pareggio conferma comunque il buon momento dei viola e interrompe la serie di successi dei bianconeri dopo le vittorie contro Napoli e AZ Alkmaar.
Pellegrino sblocca subito la partita
La Juventus parte con grande aggressività e conquista un calcio d’angolo dopo appena due minuti, ma è la Fiorentina a passare alla prima vera occasione. Al 4’ Gonçalves batte perfettamente un corner dalla destra e Pellegrino prende posizione tra Lucumí e Woltemade, staccando con grande tempismo. Il suo colpo di testa non lascia scampo a Vicario e porta immediatamente avanti i padroni di casa.
Il gol accende il Franchi e dà fiducia alla formazione di Vanoli. Al 7’ Jimenez cerca Mastantuono al centro dell’area, ma Vicario anticipa l’argentino in uscita. La Juventus prova a reagire attraverso il possesso e la spinta degli esterni. All’11’ McKennie sfiora il pareggio con un colpo di testa su calcio d’angolo, mandando il pallone di poco a lato alla destra di De Gea.
Un minuto più tardi la Fiorentina riparte rapidamente con Mastantuono, che arriva fino all’area bianconera e conclude verso la porta. Kalulu si oppone e salva la Juventus. La partita resta vivace, con continui ribaltamenti e le due squadre poco disposte ad abbassare il ritmo.
Al 13’ Cabal viene ammonito per una trattenuta ai danni di Gonçalves. Sulla successiva punizione Pellegrino prova ancora a colpire di testa, senza riuscire a inquadrare lo specchio. La Juventus guadagna progressivamente metri, ma la Fiorentina non rinuncia ad attaccare e cerca di sfruttare soprattutto la velocità di Njie sulla sinistra.
De Gea salva su Cabal, la Juventus aumenta la pressione
Superato il primo quarto d’ora, la squadra di Luciano Spalletti comincia a occupare con maggiore continuità la metà campo viola. Al 18’ conquista un altro calcio d’angolo, mentre al 19’ McKennie mette al centro un pallone insidioso, respinto prima da Viery e poi da Ndour.
Al 21’ arriva una delle migliori occasioni bianconere della prima parte di gara. Kolo Muani lavora un pallone sulla destra e serve Cabal, che controlla e calcia di prima intenzione. De Gea si distende e devia in calcio d’angolo, impedendo alla Juventus di pareggiare.
Un minuto dopo Bremer viene ammonito per una vistosa trattenuta su Pellegrino, pronto a lanciarsi verso la porta. La Fiorentina continua a creare pericoli sulle fasce: al 24’ Njie serve Mastantuono, che tenta il colpo di testa senza trovare la porta.
La Juventus risponde aumentando il numero degli uomini nella metà campo avversaria. Al 26’ si accende una mischia nell’area viola dopo un corner battuto da Koopmeiners, ma l’arbitro Andrea Colombo interrompe l’azione per un fallo in attacco.
Woltemade firma il pareggio
Il pareggio arriva al 32’ al termine di una manovra ben costruita. McKennie apre sulla sinistra per Kolo Muani, che entra in area, supera Viery e serve il pallone al centro. Woltemade arriva con i tempi giusti e conclude di prima intenzione, battendo De Gea per l’1-1.
La rete cambia nuovamente l’inerzia della sfida. La Fiorentina prova a reagire immediatamente con una punizione di Mastantuono, mentre la Juventus va vicina al raddoppio al 37’. Kolo Muani e Woltemade dialogano ancora, ma questa volta De Gea riesce a opporsi alla conclusione del centravanti tedesco. Sulla respinta Koopmeiners calcia da fuori area, trovando una deviazione in calcio d’angolo.
Al 38’ Cabal tenta una soluzione personale, ma il portiere viola respinge con i pugni. Poco dopo Kolo Muani riceve in area da Woltemade e prova il tiro, neutralizzato dalla difesa di casa. La Fiorentina si abbassa maggiormente, ma prima dell’intervallo costruisce due occasioni importanti.
Al 42’ Ndour conclude dalla distanza e manda il pallone di poco a lato. Un minuto più tardi Pellegrino recupera la sfera nell’area juventina e serve Gonçalves, che manca però il controllo al momento decisivo. Nel recupero lo stesso Pellegrino incorna un cross del portoghese, spedendo sopra la traversa. Il primo tempo si chiude così sull’1-1.
Njie riporta avanti la Fiorentina
La ripresa comincia senza sostituzioni e con un clima ancora più acceso. Al 48’ si verificano alcune scintille tra Oulai e McKennie, sedate dall’intervento dell’arbitro. Due minuti dopo la Fiorentina riparte velocemente con Njie, la cui conclusione in area viene respinta da Kalulu.
Al 51’ Oulai viene ammonito per proteste dopo un fallo su Boga. Appena un minuto più tardi il centrocampista viola rischia il secondo cartellino giallo fermando nuovamente l’avversario, ma Colombo decide di non espellerlo.
Al 54’ la Fiorentina torna in vantaggio. Jimenez sfonda sulla destra e mette al centro un pallone molto pericoloso. Bremer tenta l’intervento, ma colpisce male la sfera e favorisce Njie, che si avventa sul pallone e con una zampata da attaccante batte Vicario per il 2-1.
Il Franchi esplode, mentre la Juventus si ritrova nuovamente costretta a inseguire. Subito dopo Mastantuono va vicino al terzo gol con una splendida azione personale: si accentra sul sinistro e calcia da fuori area, mandando il pallone di poco sul fondo.
Spalletti cambia tre uomini, Bremer si riscatta
Spalletti decide di intervenire profondamente sulla formazione. Alajbegovic prende il posto di Boga, Zhegrova sostituisce Woltemade e Celik entra al posto di Cabal. La Juventus aumenta il peso offensivo e al 59’ sfiora il pareggio con Douglas Luiz, il cui colpo di testa termina di poco fuori.
La Fiorentina prova a gestire il vantaggio e a ripartire. Al 60’ Pellegrino calcia da dentro l’area senza creare particolari problemi a Vicario. Vanoli inserisce Brescianini per Gonçalves e poco dopo manda in campo anche Fagioli al posto di Oulai.
La pressione bianconera viene premiata al 67’. Douglas Luiz batte un calcio d’angolo e Bremer anticipa Dragusin, approfittando anche di un’uscita non perfetta di De Gea. Il difensore brasiliano, protagonista in negativo nell’azione del secondo gol viola, si riscatta immediatamente e firma di testa il 2-2.
La partita diventa ancora più aperta. La Fiorentina prova a reagire con Ndour, che tenta una rovesciata senza riuscire a colpire il pallone. Dall’altra parte Kolo Muani cerca più volte lo spazio per attaccare la profondità, ma viene controllato dalla difesa viola. Al 74’ il francese riceve un cartellino giallo per proteste.
Proteste juventine e gol annullato a Dragusin
Al 78’ Alajbegovic prova la conclusione e trova la risposta di De Gea. Spalletti aumenta ulteriormente il peso offensivo inserendo Ekhator al posto di McKennie, trasformando la Juventus in una squadra ancora più aggressiva.
All’80’ i bianconeri protestano per un possibile fallo di mano di João Mário nell’area della Fiorentina, ma l’arbitro lascia proseguire. L’azione non porta all’assegnazione del calcio di rigore e le proteste della panchina juventina non cambiano la decisione.
Due minuti più tardi la Fiorentina torna momentaneamente avanti. Dragusin svetta di testa e manda il pallone alle spalle di Vicario, facendo esplodere il Franchi. Colombo però annulla immediatamente la rete per un fallo in attacco del difensore viola ai danni di Bremer.
La partita rimane sul 2-2 e nessuna delle due squadre sembra accontentarsi. All’86’ Ekhator raccoglie un cross di Koopmeiners, ma il suo colpo di testa termina alto sopra la traversa. Vanoli inserisce Beto al posto di Pellegrino e Gnonto per Njie, mentre Spalletti manda in campo Gatti per Lucumí.
Vicario salva la Juventus nel recupero
La Fiorentina costruisce le occasioni migliori proprio nei minuti conclusivi. Al 93’ Brescianini calcia con il sinistro da fuori area, costringendo Vicario a respingere. Bremer è provvidenziale nell’impedire il possibile tap-in sulla ribattuta.
Un minuto più tardi il portiere della Juventus deve superarsi ancora. Mastantuono riceve il pallone e conclude verso la porta, trovando il grande riflesso di Vicario. L’estremo difensore bianconero evita il 3-2 e permette alla squadra di Spalletti di uscire dal Franchi con un punto.
Il triplice fischio sancisce un pareggio spettacolare, ma lascia insoddisfatte entrambe le formazioni. La Fiorentina può recriminare per essere stata raggiunta due volte e per le occasioni fallite nel finale. La Juventus mostra capacità di reazione, ma paga ancora alcune disattenzioni difensive e non riesce a dare continuità piena alle vittorie ottenute contro Napoli e AZ Alkmaar.
Il 2-2 fotografa bene l’andamento della gara: Fiorentina brillante e coraggiosa, Juventus capace di rispondere senza però completare la rimonta. Al Franchi vincono lo spettacolo e l’equilibrio, mentre Vanoli e Spalletti devono accontentarsi di un punto.


