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“L’hanno torturato fino alla morte”. Orrore dei genitori sul bimbo di 3 anni: “Filmavano tutto”

Pubblicato: 11/11/2025 20:13

Una vicenda di violenza e crudeltà ha sconvolto l’Austria. La procura di Innsbruck ha portato a processo una coppia di 27enni, accusata di omicidio, tortura e sequestro di persona per la morte del loro figlio di appena tre anni. Il piccolo, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, sarebbe deceduto nel maggio del 2024 a causa di fame e disidratazione, dopo mesi di maltrattamenti nella loro abitazione a Kufstein, nel Tirolo.

Gli investigatori hanno scoperto un quadro agghiacciante di abusi, documentato da messaggi, foto e video che mostrerebbero la crudeltà con cui i genitori avrebbero trattato il bambino. La vicenda, riportata dalla Frankfurter Allgemeine Zeitung, ha suscitato profondo sconcerto nell’opinione pubblica austriaca, per la ferocia degli abusi e per la freddezza con cui la coppia avrebbe agito, come sottolineato dalla magistratura.

Le accuse e le prove raccolte

Secondo l’atto d’accusa, le violenze sarebbero state sistematiche e prolungate. Il bambino, spiegano gli inquirenti, sarebbe stato picchiato, legato e rinchiuso per giorni in una stanza buia, costretto persino a restare nudo in un cassetto. I genitori lo avrebbero privato di cibo e acqua, riducendolo a un peso di appena sette chilogrammi, meno della metà di quanto previsto per la sua età.

Gli elementi raccolti — chat tra i due, materiale fotografico e riprese video — costituirebbero prove decisive della violenza subita. Durante gli interrogatori, entrambi avrebbero ammesso le proprie responsabilità, confermando il dramma vissuto tra le mura domestiche.

La perizia psichiatrica

La perizia psichiatrica disposta dalla procura ha chiarito che i genitori erano pienamente imputabili al momento dei fatti. Gli esperti hanno riscontrato la presenza di un grave disturbo di personalità con tratti sadici, ma senza che ciò ne compromettesse la capacità di intendere e di volere.

Secondo gli specialisti, la coppia viveva in condizioni di forte disagio economico e di isolamento, sviluppando convinzioni deliranti e persecutorie. Avrebbero creduto che il figlio fosse posseduto da un demone e che rappresentasse la causa delle loro disgrazie. Tuttavia, tali convinzioni non avrebbero escluso la piena responsabilità penale, aprendo così la strada al processo per omicidio e tortura che si preannuncia tra i più sconvolgenti degli ultimi anni in Austria.

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