
La scomparsa di Sandro Giacobbe ha lasciato un vuoto nel cuore di molti, ma la sua eredità artistica e umana continua a vivere, non solo nelle sue canzoni, ma anche attraverso i suoi figli, Andrea e Alessandro. Cresciuti all’ombra di un padre celebre, i due fratelli hanno saputo costruire le proprie strade, ispirati dalle passioni e dai valori trasmessi da Sandro. Scopriamo chi sono e cosa fanno oggi, tra musica, sport e una commovente resilienza.
Sandro Giacobbe: un’eredità di passione e coraggio
Sandro Giacobbe, la cui voce ha accompagnato intere generazioni con brani indimenticabili come “Signora mia” e “Gli occhi di tua madre”, è stato un artista capace di trasformare le emozioni in melodie senza tempo. Ma oltre alla musica, Sandro coltivava anche una profonda passione per il calcio, che lo ha visto protagonista nella Nazionale Cantanti. Negli ultimi anni, ha affrontato una grave malattia con una forza d’animo esemplare, condividendo il suo percorso con il pubblico e diventando un simbolo di coraggio.
La sua trasparenza, come quando si mostrò in carrozzina a “Domenica In” nel marzo 2025, fu un messaggio di speranza: «Questa situazione… per me è vita — aveva commentato — voglio mandare un messaggio di incoraggiamento a chiunque stia lottando come me».

Andrea Giacobbe: musica, calcio e rinascita
Andrea Giacobbe, figlio di Sandro, ha ereditato dal padre la duplice passione per la musica e per il calcio. Da giovane, ha giocato nella squadra Rupinaro Sport di Chiavari, un club che il padre aveva allenato. Ma il suo legame più profondo con la musica si è manifestato nel 2023, quando ha scritto il singolo “Lettera al gigante”. Questa canzone, nata come una dedica al padre, ha commosso Sandro stesso, che ha raccontato di aver trovato un foglio «un po’ stropicciato» con quelle parole che «erano cose che lui mi avrebbe voluto dire e che mi appartenevano».
Il percorso di Andrea è stato segnato anche da una dura prova: da bambino gli fu diagnosticato un tumore. Nonostante la sofferenza e le cure, Andrea ha superato la malattia, trasformandola in un punto di svolta. «Ero un ragazzino… sapevo che avevo un percorso di terapie da affrontare che mi avrebbero portato a tornare a giocare a calcio», ha raccontato. La sua storia è un inno alla resilienza, dimostrando come la malattia possa diventare un’occasione per dare ancora più valore alla vita e alle proprie passioni.
Alessandro Giacobbe: una vita dedicata allo sport
Alessandro Giacobbe, il fratello di Andrea, ha scelto di dedicarsi completamente allo sport. La sua passione per il calcio, condivisa con il padre e il fratello, lo ha portato a giocare nei campionati di Eccellenza. Successivamente, Alessandro ha intrapreso la carriera di allenatore, e attualmente guida la Sammargheritese, una squadra ligure che milita nel campionato di Promozione.
La sua scelta non è solo una passione, ma un modo per dare continuità all’eredità sportiva e ai valori trasmessi da Sandro. Il calcio, per Alessandro, rappresenta disciplina, amicizia, sacrificio e un forte senso di comunità.
Un legame familiare che supera le difficoltà
La storia di Andrea e Alessandro è un esempio di solidarietà e affetto familiare. Il dolore della malattia, affrontato con coraggio da padre e figlio, ha rafforzato il loro legame. Le diverse strade intraprese dai fratelli, uno nella musica e l’altro nello sport, testimoniano come le passioni di Sandro si siano incarnate in modi unici, ma sempre con lo stesso spirito di dedizione e amore per la vita. Andrea e Alessandro sono i custodi di un’eredità di valori, sacrificio e affetti che continuano a vivere attraverso le loro scelte quotidiane, portando avanti il ricordo di un padre indimenticabile.


