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“Già cinque casi”. La malattia torna a far paura dopo 30 anni: sintomi e rischi

Pubblicato: 15/12/2025 21:30

Dopo oltre quarant’anni senza casi ufficiali, l’Europa torna a confrontarsi con una malattia infettiva oggi estremamente rara: la lebbra. A partire dalla scorsa settimana sono stati segnalati alcuni casi in Romania e Croazia, notizia confermata dalle autorità sanitarie nazionali. L’episodio ha attirato l’attenzione dell’opinione pubblica, pur senza generare allarme sanitario.

In Romania il primo caso accertato riguarda una donna di origine asiatica impiegata in un centro benessere a Cluj-Napoca, nel nord-ovest del Paese. A seguito dei controlli, altre tre persone legate allo stesso ambiente lavorativo sono risultate positive, mentre alcuni casi sospetti restano sotto osservazione medica. Si tratta dei primi episodi segnalati nel Paese dal 1981.

In via precauzionale, le autorità locali hanno disposto la chiusura temporanea del centro benessere, avviando una sanificazione straordinaria degli ambienti. Parallelamente è stata attivata un’indagine epidemiologica per ricostruire la rete dei contatti stretti delle persone coinvolte. Tutti i soggetti potenzialmente esposti sono stati invitati a sottoporsi a controlli sanitari.

Il Ministero della Salute rumeno ha rassicurato la popolazione, spiegando che la situazione è sotto controllo e che non esistono elementi per temere una diffusione su larga scala. Gli esperti ricordano che la lebbra, nota anche come morbo di Hansen, non è altamente contagiosa e richiede contatti prolungati e ravvicinati con persone non ancora in trattamento.

Una volta iniziata la terapia antibiotica, il rischio di trasmissione si riduce drasticamente. Proprio per questo, le autorità sanitarie insistono sull’importanza di una diagnosi tempestiva e dell’immediato accesso alle cure, strumenti fondamentali per bloccare ogni possibile catena di contagio.

«Non esiste alcun pericolo di epidemia», hanno sottolineato gli infettivologi, ricordando che nei Paesi europei i casi di lebbra sono generalmente importati e isolati, spesso collegati a persone provenienti da aree del mondo in cui la malattia è ancora endemica.

Anche la Croazia ha registrato un caso isolato: si tratta di un lavoratore di origine nepalese residente nel Paese da due anni. Secondo l’Istituto Croato di Sanità Pubblica, il paziente è stato sottoposto immediatamente a terapia antibiotica e i contatti stretti sono stati inseriti in un programma di chemioprofilassi preventiva. L’ultimo caso nel Paese risaliva al 1993.

Le autorità croate hanno chiarito che non esiste alcun rischio attuale per la salute pubblica. I protocolli di sorveglianza e prevenzione hanno funzionato correttamente, consentendo di contenere rapidamente il caso e rassicurare la popolazione.

Oggi la lebbra è completamente curabile se diagnosticata in tempo. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ribadisce che diagnosi precoce e accesso alle cure sono essenziali per prevenire disabilità e interrompere la trasmissione, contribuendo anche a superare lo stigma e la paura storicamente legati a questa malattia.

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Ultimo Aggiornamento: 20/12/2025 23:03

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