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Cinema in lutto, l’Italia piange: una perdita immensa

Pubblicato: 22/12/2025 19:20

Il mondo della cultura perde una figura centrale, capace di attraversare decenni di studio, divulgazione e promozione artistica con uno sguardo sempre curioso e rigoroso. Una presenza discreta ma autorevole, che ha contribuito a raccontare il cinema non solo come spettacolo, ma come strumento di lettura della società e della storia.

Il suo lavoro ha lasciato tracce profonde sia in Italia sia all’estero, grazie a un’attività che ha unito la riflessione critica alla diplomazia culturale. Un percorso costruito nel tempo, fatto di libri, incontri e progetti che hanno portato il cinema italiano oltre i confini nazionali.

È morto Ennio Bispuri, scrittore, critico e storico del cinema italiano, nonché direttore di numerosi Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Romano di origine, era nato l’8 ottobre 1943. Nel corso della sua carriera ha guidato gli Istituti Italiani di Cultura di Colonia, Algeri, Santiago del Cile, Mosca, Barcellona e Buenos Aires, diventando un punto di riferimento per la diffusione della cultura cinematografica italiana all’estero.

Studioso appassionato e attento, Bispuri ha scritto per numerose riviste specializzate, sia in Italia che fuori dai confini nazionali. Il suo contributo critico si è sviluppato lungo più filoni, con uno sguardo capace di tenere insieme analisi storica e sensibilità contemporanea. Ha firmato volumi dedicati a Totò, Federico Fellini ed Ettore Scola, oltre a studi sul cinema dei telefoni bianchi, sul neorealismo rosa e, più recentemente, un lavoro sul cinema tragico di Pier Paolo Pasolini.

Un’eredità culturale e familiare

Attraverso i suoi libri, Ennio Bispuri ha contribuito a rileggere e valorizzare intere stagioni del cinema italiano, restituendo profondità a generi e autori spesso semplificati o fraintesi. La sua attività non si è mai limitata alla teoria, ma ha sempre dialogato con il presente, formando nuove generazioni di studiosi e appassionati.

Alla sua figura è legato anche un importante lascito familiare. Ennio Bispuri era padre della regista e sceneggiatrice Laura Bispuri e del fotoreporter Valerio Bispuri, entrambi protagonisti nel panorama culturale contemporaneo. Un segno di continuità che racconta come la passione per il racconto, nelle sue diverse forme, abbia attraversato anche la sua vita privata.

Con la sua scomparsa se ne va una voce autorevole del pensiero cinematografico italiano, ma resta un patrimonio di studi, idee e visioni che continueranno a essere un punto di riferimento.

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