
La maxi inchiesta di Genova che ha portato all’arresto di Mohammad Hannoun e di altre otto persone, accusate di finanziamenti occulti ad Hamas per circa 8 milioni di euro, entra con forza nel dibattito politico nazionale. Al centro delle polemiche finiscono i rapporti tra il presidente dell’Associazione dei Palestinesi in Italia e numerosi esponenti delle opposizioni, in particolare dell’area di centrosinistra.
A sollevare il caso è Maurizio Gasparri, presidente dei senatori di Forza Italia, che chiama direttamente in causa alcuni amministratori locali del Partito democratico. “Quando chiederanno scusa tutti quei sindaci del Pd che pendevano dalle labbra di Hannoun durante i suoi comizi?”, afferma Gasparri, citando Silvia Salis a Genova, Vito Leccese a Bari e Giuseppe Sala a Milano, oltre ad “altri ancora”.
Secondo il capogruppo azzurro a Palazzo Madama, Hannoun avrebbe potuto contare su un clima di sostegno e complicità da parte di ambienti della sinistra, arrivando a parlare nelle piazze italiane, in particolare a Milano, mentre — stando alle accuse — avrebbe raccolto fondi destinati ad Hamas.
Il tema dei presunti legami con la sinistra già sollevato in passato, critiche anche all’antimafia
Gasparri ricorda come il tema dei presunti legami e dei finanziamenti fosse stato sollevato in passato sia da esponenti del centrodestra in Parlamento sia da inchieste giornalistiche, definite “coraggiose”. “Le forze di polizia hanno investigato e la magistratura ha meditato a lungo prima di assumere provvedimenti indispensabili”, sottolinea.
Nel suo intervento, Gasparri non risparmia critiche nemmeno al procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo, accusato di aver espresso valutazioni su Israele, Palestina e Medio Oriente. Secondo il senatore di Forza Italia, non spetterebbe alla Procura nazionale antimafia formulare giudizi di natura storica e politica, che dovrebbero restare in altri ambiti istituzionali.
Gasparri si chiede se Melillo intenda “imitare i suoi predecessori candidandosi” e lo invita ad astenersi da pressioni improprie, evitando sovrapposizioni tra funzione giudiziaria e ruolo politico.
La linea di Forza Italia su sicurezza e legalità
In conclusione, il presidente dei senatori di FI ribadisce il sostegno alle forze investigative che hanno portato alla scoperta della presunta rete di finanziamenti al terrorismo di Hamas e condanna chi avrebbe consentito ad Hannoun di “delirare nelle piazze italiane”.
Gasparri rivendica la difesa dei principi di libertà e democrazia, sottolineando che in Italia tutti possono esprimere le proprie idee e praticare il proprio culto, ma non — a suo dire — alimentare il fondamentalismo o ricorrere alla violenza contro le forze dell’ordine. Nel mirino finiscono anche i centri sociali, citando il caso di Askatasuna, che secondo il senatore andrebbero chiusi “per porre fine all’illegalità”.

