
Un presunto attacco diretto alla residenza di Vladimir Putin segna una nuova e pericolosa escalation nel conflitto tra Russia e Ucraina. Secondo quanto riferito dal ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, Kiev avrebbe tentato di colpire il presidente russo con un massiccio uso di droni a lungo raggio.
Lavrov ha dichiarato che tra il 28 e il 29 dicembre l’Ucraina avrebbe lanciato 91 droni contro la residenza statale di Putin nella regione di Novgorod, un episodio che, secondo Mosca, avrà conseguenze dirette sulla posizione negoziale della Russia. La notizia è stata riportata dall’agenzia Interfax.
“Dopo un attacco di questo tipo non si può parlare come prima”, avrebbe fatto intendere il Cremlino, lasciando intendere un possibile irrigidimento nei negoziati di pace. Al momento Kiev non ha confermato né smentito ufficialmente l’operazione.

Nel frattempo, Vladimir Putin ha rilanciato sul piano militare. In un incontro televisivo con gli alti comandi, il presidente russo ha dichiarato che, oltre al Donbas, l’obiettivo è ora “liberare la città di Zaporizhzhia”, tornata improvvisamente al centro dell’agenda strategica di Mosca.
Secondo Putin, i recenti successi consentono alle forze russe di creare le condizioni per ulteriori avanzate e per la conquista dell’intero agglomerato Sloviansk-Druzhkivka-Kramatorsk, completando così il controllo della linea difensiva ucraina nella regione orientale.
Il capo di Stato Maggiore russo Valery Gerasimov ha confermato che le truppe di Mosca avanzano “lungo quasi tutta la linea del fronte”, mentre l’esercito ucraino sarebbe concentrato soprattutto sulla difesa e su tentativi di controffensiva localizzati.

Gerasimov ha inoltre riferito che nel 2025 la Russia avrebbe conquistato 6.640 chilometri quadrati di territorio, inclusi 334 villaggi, sottolineando che le avanzate di dicembre sarebbero state le più rapide dell’anno.
Sul fronte diplomatico, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e i negoziatori di Kiev hanno avuto un colloquio telefonico con l’inviato americano Steve Witkoff, per coordinare i prossimi passi dei negoziati dopo il recente contatto tra Zelensky e Donald Trump.
Infine, in Italia, il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo decreto sugli aiuti all’Ucraina, che proroga l’autorizzazione alla cessione di equipaggiamenti militari, rinnova i permessi di soggiorno per i cittadini ucraini e rafforza le misure a tutela dei giornalisti freelance impegnati nelle zone di guerra.


