Vai al contenuto

Trump riceve Netanyahu: “Disarmare Hamas. L’Iran? Lo faremo a pezzi se riprendo con il nucleare”

Pubblicato: 29/12/2025 20:58

Il presidente americano Donald Trump ha ricevuto il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu a Mar-a-Lago, in Florida, dopo i recenti contatti con Volodymyr Zelensky e Vladimir Putin. Al centro dei colloqui, il cessate il fuoco a Gaza e il programma missilistico balistico dell’Iran. Prima dell’incontro bilaterale con Trump, Netanyahu aveva incontrato anche il Segretario di Stato Marco Rubio e il capo del Pentagono Pete Hegseth.

Trump ha definito Netanyahu un “ottimo premier” e un “eroe di guerra”, auspicando che gli venga concessa la grazia nel processo penale in corso. Il presidente ha inoltre sottolineato l’importanza del leader israeliano per la sopravvivenza stessa di Israele, affermando che il Paese “non esisterebbe” senza di lui.

Sulla questione palestinese, Trump ha ribadito la necessità di disarmare Hamas e ha assicurato che la ricostruzione di Gaza inizierà presto, pur riconoscendo che la situazione rimane molto difficile. L’inquilino della Casa Bianca ha evidenziato come la stabilità regionale passi anche dalla capacità di gestire attentamente la fase di cessate il fuoco.

Riguardo al dossier iraniano, Trump ha espresso preoccupazione per i tentativi di Teheran di ricostruire il proprio arsenale missilistico. “Se ci riuscirà, dovremo abbatterlo. Lo abbatteremo. Lo faremo a pezzi”, ha dichiarato, aggiungendo tuttavia la speranza che si possa raggiungere un accordo pacifico, definendolo la scelta più intelligente.

Il presidente americano è stato interpellato anche sul presunto attacco alla residenza di Vladimir Putin. Trump ha detto che forse l’episodio non è avvenuto, ma che Putin gliene avrebbe parlato. La notizia era stata diffusa dalle autorità russe, che avevano accusato Kiev di un attacco con droni, mentre Zelensky l’ha definita una “bugia”.

Trump ha aggiunto che gli Stati Uniti non hanno fornito missili Tomahawk all’Ucraina, ribadendo l’importanza di non esagerare e di evitare attacchi fisici in questo periodo particolarmente delicato della diplomazia internazionale.

Netanyahu ha lodato Trump definendolo l’“amico più grande” che Israele abbia mai avuto alla Casa Bianca. Il premier israeliano ha sottolineato che il rapporto tra i due leader “non ha paragoni”, evidenziando la stretta collaborazione tra i due Paesi.

Il colloquio di Mar-a-Lago ha affrontato quindi temi sia di sicurezza regionale sia di politica interna israeliana e americana, confermando l’impegno di entrambi i leader a trovare soluzioni condivise e a mantenere la stabilità nell’area mediorientale.

Il bilaterale ha inoltre ribadito la posizione comune su Hamas, la ricostruzione di Gaza e il contenimento dell’Iran, segnalando come gli Stati Uniti continuino a svolgere un ruolo centrale nella mediazione dei conflitti e nella gestione dei dossier strategici in Medio Oriente.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure