
È morto Clelio Guanciale, 78 anni, medico molto stimato e padre dell’attore Lino Guanciale. La notizia arriva dalle cronache locali abruzzesi e dalle comunità marsicane, che ricordano un professionista capace di lasciare un segno profondo non solo per la competenza, ma soprattutto per la grande umanità con cui si è sempre dedicato ai pazienti.
Un medico che ha lasciato il segno
Clelio Guanciale incarnava una figura di medico di altri tempi: sempre disponibile, attento alle persone prima ancora che alle patologie, capace di costruire relazioni di fiducia durature. Sono due le città in cui ha lasciato un’impronta significativa: Avezzano e Collelongo. Ad Avezzano era conosciuto non solo per la professione, ma anche per la passione giovanile per il calcio, praticato a buoni livelli.
Il rapporto con Lino Guanciale e la scelta dell’arte
La sua storia si intreccia con quella del figlio Lino, che inizialmente aveva superato il test di medicina. La strada sembrava segnata, ma Lino scelse Lettere e Filosofia alla Sapienza Università di Roma, per poi proseguire all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico. In più interviste l’attore ha ricordato il confronto decisivo col padre: dopo una lunga discussione, Clelio lo sostenne con una frase diventata simbolo — «Dimmi come posso aiutarti». Da allora fu il primo tifoso del figlio, presente a ogni spettacolo. Clelio lascia anche un altro figlio, Giorgio, psicoterapeuta.
L’ultimo saluto
I funerali si terranno domani, 31 dicembre, alle 14.30, nella Chiesa di San Rocco a Collelongo, paese d’origine della famiglia Guanciale. Un saluto che chiude un anno doloroso per l’attore abruzzese e per una comunità che perde un punto di riferimento.


