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Capodanno. Incidente devastante, Marco muore così: “Ha sterzato per evitarlo”. Cosa gli è successo

Pubblicato: 01/01/2026 10:41

Un drammatico incidente stradale ha spezzato la vita di Marco Boninu, 36 anni, originario di Illorai, nella notte lungo la strada provinciale 84, nel territorio di Bottidda, nel Nord Sardegna. L’uomo viaggiava a bordo di una Fiat Panda quando, per cause improvvise, ha perso il controllo del veicolo. Con lui c’era un altro uomo, anche lui sulla trentina, rimasto ferito in modo lieve e trasportato in ospedale per accertamenti.

L’allarme è scattato nelle ore notturne e sul posto sono intervenuti immediatamente i carabinieri della Compagnia di Bono, i vigili del fuoco e i sanitari del 118. La dinamica dell’incidente è apparsa subito particolarmente violenta, tanto da rendere complessi i soccorsi. La strada, scarsamente illuminata e immersa nel buio della campagna, è spesso attraversata da animali selvatici, un pericolo noto a chi percorre quel tratto.

L’impatto dopo l’improvvisa apparizione di un cinghiale

Secondo quanto ricostruito dai militari dell’Arma, alla guida della Panda c’era proprio Marco Boninu. L’uomo avrebbe tentato una manovra disperata per evitare un cinghiale che ha improvvisamente attraversato la carreggiata. Nel tentativo di scansarlo, l’auto avrebbe sbandato, ribaltandosi più volte prima di uscire dalla sede stradale e schiantarsi violentemente contro un albero a bordo carreggiata. Un impatto devastante, che non ha lasciato scampo al conducente.

I vigili del fuoco di Bono sono riusciti a estrarre Boninu dall’abitacolo ancora in vita, dopo un intervento rapido ma complesso tra le lamiere contorte. Le sue condizioni, però, erano apparse subito gravissime. Nonostante i tentativi di rianimazione, l’uomo è morto pochi minuti dopo, fra le braccia dei soccorritori del 118, lasciando attoniti tutti i presenti. Il passeggero, sotto choc, ha riportato ferite lievi ed è stato affidato alle cure mediche.

La notizia della morte di Marco Boninu si è diffusa rapidamente a Illorai e nei comuni limitrofi, suscitando profondo dolore. Il 36enne era conosciuto e stimato nella sua comunità, dove la tragedia ha lasciato un vuoto difficile da colmare. Ancora una volta, un incidente legato alla presenza di fauna selvatica riaccende l’attenzione sui rischi che caratterizzano molte strade dell’entroterra sardo.

Nelle stesse ore, un’altra tragedia scuoteva l’Italia: un bimbo di 3 anni è morto intossicato dal monossido di carbonio, e tra le ipotesi al vaglio c’è quella che sia stata «Forse colpa della stufa». Due drammi diversi, uniti da un filo comune fatto di fatalità e dolore, che riportano al centro il tema della sicurezza, sulle strade come nelle abitazioni.

Le indagini sull’incidente di Bottidda proseguono per chiarire ogni dettaglio, mentre la comunità di Illorai si stringe attorno alla famiglia di Marco Boninu, in attesa dell’ultimo saluto a un uomo strappato alla vita troppo presto.

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Ultimo Aggiornamento: 01/01/2026 10:46

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