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Valanga in Italia, travolti in pieno: bilancio atroce. È tragedia

Pubblicato: 02/01/2026 15:29

Una nuova tragedia ha colpito le Alpi cuneesi nella mattinata di venerdì 2 gennaio 2026. Una valanga di grandi dimensioni si è staccata in Alta Valle Maira, nel territorio comunale di Acceglio, travolgendo un gruppo di escursionisti impegnati in un’uscita in quota. Il bilancio provvisorio è drammatico: una persona ha perso la vita, mentre altre tre sono rimaste ferite, di cui due in condizioni gravissime. L’allarme è scattato tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio, quando una richiesta di soccorso è giunta ai numeri di emergenza, facendo immediatamente partire la macchina dei soccorsi.

Secondo le prime ricostruzioni, la slavina si è staccata poco dopo le 13 nei pressi del bivacco Bonelli, a oltre 2.300 metri di quota. La massa di neve ha investito in pieno almeno quattro persone che si trovavano lungo il percorso, trascinandole per diversi metri. Le condizioni ambientali e l’altitudine hanno reso particolarmente complesse le operazioni di intervento.

I soccorsi in alta quota

Sul posto sono arrivati rapidamente gli operatori del Soccorso Alpino e Speleologico, supportati da un elicottero che ha consentito di calare in quota i primi tecnici. Insieme a loro hanno operato i sanitari del 118 e le forze dell’ordine, impegnati nel coordinamento delle operazioni e nella messa in sicurezza dell’area. I feriti sono stati individuati e recuperati uno alla volta, in un contesto reso estremamente delicato dal rischio residuo di ulteriori distacchi. Per uno degli escursionisti non c’è stato nulla da fare, mentre gli altri sono stati affidati alle cure mediche e trasportati in ospedale.

L’episodio si inserisce in un quadro di elevata instabilità del manto nevoso. In questi giorni, infatti, la Valle Maira è interessata da importanti accumuli di neve, che hanno innalzato sensibilmente il rischio valanghe. Già nella giornata di giovedì 1 gennaio, un’altra slavina si era staccata sul monte Faraut, nel territorio del comune di Bellino, coinvolgendo due scialpinisti.

In quell’occasione, l’intervento tempestivo dei soccorritori e l’utilizzo del sistema «Recco» avevano permesso di individuare rapidamente i due uomini, entrambi recuperati ancora in vita e trasferiti d’urgenza all’ospedale di Cuneo. Uno dei due, un ventottenne, era stato soccorso in condizioni più serie, con un principio di ipotermia.

Quella avvenuta in Alta Valle Maira è purtroppo la seconda tragedia in montagna in poche ore nel nostro Paese. Nelle stesse ore, infatti, un’altra valanga ha travolto e ucciso un alpinista veneziano sulle Piccole Dolomiti, nel Vajo Gabene, a Recoaro Terme, in provincia di Vicenza. Un bilancio che riaccende l’attenzione sui pericoli legati alla frequentazione dell’alta montagna in condizioni meteorologiche e nivologiche particolarmente critiche.

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