
Una presenza capace di trasmettere energia anche nei momenti più difficili, un modo di affrontare la vita fatto di determinazione e fiducia. La notizia della sua scomparsa ha lasciato un vuoto profondo in chi lo conosceva, tra colleghi, amici e persone che avevano incrociato il suo percorso umano e professionale.
Il ricordo che resta è quello di una persona sempre pronta a mettersi a disposizione, convinta che l’impegno quotidiano potesse fare la differenza. Anche quando la salute lo ha messo alla prova, non aveva mai smesso di guardare avanti, con parole semplici ma cariche di forza.
Marcello Mastrocola, 47 anni, è morto ieri mattina, primo giorno dell’anno, all’ospedale di Cecina, dove era stato trasferito dopo un lungo ricovero. Dipendente del Ministero della Salute, sindacalista e segretario generale della Funzione Pubblica Cisl, era anche collaboratore del Tirreno. All’inizio di dicembre aveva scoperto di avere un aneurisma cerebrale dopo un malore. Dal letto di Neurochirurgia aveva inviato un messaggio che oggi suona come un manifesto del suo carattere: “In ospedale, ricoverato per aneurisma cerebrale. Tornerò più forte di prima”.
Solo pochi giorni prima era felice per aver raggiunto i requisiti per l’iscrizione all’Ordine dei Giornalisti come pubblicista, coronando una passione coltivata negli anni, dal calcio a Tuttomercatoweb alla cronaca di Livorno, dove raccontava studenti, quartieri, commercio e associazioni con una penna sobria e attenta alle persone.
Il lavoro, il sindacato e l’affetto di chi resta
Originario di Napoli, Mastrocola era arrivato a Livorno quasi vent’anni fa dopo aver vinto il concorso al Ministero della Salute, lavorando alla Sanità Marittima e sulle navi umanitarie. Nel marzo 2025 era stato eletto segretario generale della Funzione Pubblica Cisl. Lascia la compagna Clara, la figlia Martina, di 9 anni, e i genitori.
“Marcello era punto di riferimento per tutto il comparto pubblico”, racconta Pietro Caruso. “Credeva nel sindacato, studiava, non prometteva mai ciò che non si poteva fare”. Un ricordo condiviso anche da Roberto Chierchia, segretario nazionale Fp Cisl: “Marcello prima di tutto era un amico… il suo impegno e la sua dedizione lasciano un segno indelebile”.
Oggi, dalle 15.30, sarà possibile salutarlo alla Sala del commiato Svs ai Lupi. I funerali si terranno domani alle 10.30alla chiesa del Rosario. Una città intera lo accompagna, con gratitudine e affetto.


