
Il Valdarno Superiore perde una delle sue figure più carismatiche e autorevoli. Questa mattina, presso l’ospedale di Santa Maria alla Gruccia a Montevarchi, si è spento all’età di 79 anni Rolando Nannicini, ex parlamentare e storico amministratore pubblico. Nato nel 1946 e laureato in matematica, Nannicini ha incarnato la figura dell’intellettuale prestato alla politica: dopo gli anni dell’insegnamento, ha militato nel Partito Comunista Italiano, diventando il fulcro della vita istituzionale di Montevarchi. Qui è stato consigliere, assessore e infine sindaco per due mandati tra il 1994 e il 2001. La sua visione lungimirante resta scolpita nel territorio grazie alla creazione del monoblocco ospedaliero della Gruccia, progettato dall’architetto Vittorio Gregotti, che lo stesso Nannicini inaugurò nel 2001 per modernizzare la sanità locale.
Dalla Toscana al Parlamento: una vita nelle istituzioni
Nel 2001 la sua carriera ha varcato i confini regionali con l’elezione alla Camera dei Deputati nelle fila dei Democratici di Sinistra, confermata poi nel 2006 con l’Ulivo e nel 2008 con il Partito Democratico. In Parlamento, Nannicini si è distinto per la competenza tecnica, ricoprendo ruoli chiave nelle commissioni Bilancio e sul federalismo fiscale fino al 2013. È stato un protagonista della politica economica nazionale, senza mai recidere il legame profondo con le sue radici toscane, dove restava un punto di riferimento per le nuove generazioni di amministratori.
La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile nel panorama politico del PD e nella comunità valdarnese. Rolando Nannicini lascia la moglie Stefania Vanni e il figlio Tommaso Nannicini, economista di fama internazionale e già sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. La coerenza ideale e la capacità amministrativa restano l’eredità più preziosa di un uomo che ha saputo coniugare la passione civile con il rigore dei numeri, segnando profondamente la storia recente del nostro Paese.

