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Morte Franka Ludwig, il caso a una svolta: arrestati il compagno e un’amica, il possibile movente

Pubblicato: 13/01/2026 21:31
franka ludwig svolta morte

Sei mesi dopo il ritrovamento nel bosco, il caso di Franka Ludwig cambia passo: 13 gennaio, sono stati fermati il compagno della 52enne e una sua amica. Per gli inquirenti avrebbero costruito un piano per ucciderla e tentato di incassare una assicurazione che avevano cercato di stipulare un anno prima, per una somma molto alta. Un movente che, per l’accusa, è legato al denaro.

Il corpo era stato scoperto la mattina del 2 luglio lungo una sterrata che porta al Monte Falterona, nel territorio di San Godenzo, in località Castagno d’Andrea. Franka aveva addosso vestiti da jogging ed era senza telefono. A lanciare l’allarme, 7.20, una passante. Sul posto carabinieri e scientifica: ferite al volto compatibili con un sasso, ma si valutò anche l’ipotesi di un investimento.

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Un giallo senza testimoni

Il pm Andrea Cusani aprì un fascicolo che si rivelò subito complesso: zona isolata, poche telecamere, nessun dato utile dai cellulari e un viavai ridotto a mezzi solitari e appassionati di trekking. Ogni pista, dal femminicidio all’auto pirata, restò aperta per mesi. La 52enne, secondo le prime ricostruzioni, era partita presto dal bed&breakfast dove alloggiava con la famiglia e avrebbe dovuto fare una passeggiata in compagnia.

L’amica, oggi finita nell’indagine per omicidio, raccontò di essersi fermata all’ultimo per un dolore alla caviglia, restando ad aspettare Franka in auto. Ma gli investigatori sospettano che quella versione servisse a coprire altro: l’ipotesi che prende corpo è quella di un delitto maturato lontano da sguardi e telecamere, con il corpo poi abbandonato sul sentiero. Una verità rimasta nascosta.

La ricostruzione e l’autopsia

Nella tesi accusatoria, la 52enne sarebbe stata prima tramortita con un narcotico, quindi trasportata sul percorso e infine uccisa con un colpo alla testa usando un sasso, prima di essere lasciata sul sentiero. Le singole responsabilità sono ancora da definire. Decisivo, nel percorso investigativo, sarebbe stato l’esito dell’autopsia affidata alla dottoressa Susanna Gamba, che avrebbe orientato gli accertamenti.

Originaria della Germania, Franka viveva a Vaglia, nella frazione di Montorsoli, ed era diventata mamma da appena sei mesi. In patria gestiva un salone come estetista e dall’inizio del 2025 si era trasferita in Toscana, conducendo una vita riservata e poco conosciuta dai vicini. Il compagno, secondo quanto emerso, lavorava nella ristorazione. Gli inquirenti ora ricostruiscono movente e ruoli, fino alle ultime ore.

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