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“Aiuto! Brucia tutto!”. Partita interrotta, calciatori disperati. Cosa è successo, terribile

Pubblicato: 14/01/2026 19:40

Le immagini che arrivano dal Brasile hanno dell’incredibile e raccontano di un calcio costretto a fare i conti con l’esasperazione climatica. Durante la sfida della ‘Copinha’ – il più prestigioso torneo Under 20 brasiliano – tra Novorizontino e Juventude Samas, gli spettatori hanno assistito a una scena mai vista: i calciatori si sono fermati, si sono seduti sul terreno di gioco e si sono tolti gli scarpini per refrigerare con l’acqua i piedi che bruciavano in maniera insostenibile. Il colpevole non era solo il sole di Itaquaquecetuba, ma il materiale sintetico del campo che ha trasformato il rettangolo verde in una vera e propria piastra rovente.

Nonostante la temperatura dell’aria segnasse 35°, il manto sintetico, per le sue proprietà di assorbimento e ritenzione termica, ha raggiunto picchi mostruosi, stimabili tra i 50° e i 70°. L’arbitro è stato costretto a interrompere il gioco per ben quattro volte. La prima pausa è arrivata dopo appena tre minuti; la seconda al decimo, quando la sensazione di bruciore è diventata intollerabile per i ventidue in campo. In quei frangenti, i ragazzi hanno cercato sollievo immergendo i piedi persino nei contenitori del ghiaccio a bordo campo.

Il caso ‘Copinha’ e la stretta della Federazione

Dopo una mezz’ora di gioco frammentata e un intervallo passato a discutere della sospensione definitiva, le squadre hanno deciso di concludere la gara, terminata 2-2 su ritmi inevitabilmente blandi. Tuttavia, l’episodio ha scatenato una bufera politica e sportiva. Il Brasile si interroga sulla sicurezza dei giovani atleti, tanto che la Federcalcio (CBF) ha già preso provvedimenti drastici: alla fine del 2025 è stata annunciata la sospensione delle autorizzazioni per nuove superfici sintetiche negli stadi di Serie A.

La decisione ha incassato il plauso immediato di club storici. Il Flamengo, ad esempio, ha dichiarato apertamente che “i campi in erba sintetica non offrono le condizioni adatte per un calcio ad alte prestazioni”. Oltre al fattore calore, la CBF è mossa dalla preoccupazione per i rischi per la salute e l’aumento degli infortuni articolari. Diversi studi confermano infatti che queste superfici alterano i parametri biomeccanici e termici, rendendo il gioco pericoloso per l’integrità fisica dei calciatori.

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Ultimo Aggiornamento: 14/01/2026 19:41

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