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Gerry Scotti rompe il silenzio dopo le accuse di Corona: “30 ragazze? Mi sopravvalutano”

Pubblicato: 29/01/2026 08:55

Il celebre conduttore televisivo Gerry Scotti ha deciso di rompere il silenzio riguardo alle pesanti insinuazioni circolate negli ultimi giorni sul web, scaturite da alcune dichiarazioni diffuse da Fabrizio Corona attraverso il progetto Falsissimo. La vicenda, che ha scosso il mondo dello spettacolo e i social network, riguarda presunti comportamenti inappropriati e relazioni che il presentatore avrebbe intrattenuto con le storiche Letterine del programma Passaparola circa venticinque anni fa. Scotti, solitamente restio alle polemiche e noto per il suo stile pacato, ha scelto le pagine del Corriere della Sera per esprimere tutto il suo sdegno e la sua ferma smentita di fronte a quelle che definisce menzogne costruite a tavolino per scopi puramente economici e di visibilità.

Una smentita categorica contro le fake news

Il volto storico di Mediaset ha affrontato la questione con estrema chiarezza, definendo le rivelazioni come semplicemente false. Scotti ha sottolineato come la sua lunga esperienza nel mondo dei media gli abbia permesso di comprendere i meccanismi perversi della rete, dove la verità spesso fatica a farsi strada mentre le notizie false si diffondono con una velocità impressionante. Secondo il conduttore, siamo di fronte a un fenomeno di odio e cattiveria inaccettabile, alimentato dalla ricerca di lucro attraverso la diffamazione. La sua risposta non è stata solo una difesa personale, ma una riflessione profonda sulla deriva della comunicazione digitale contemporanea, dove la realtà viene costantemente distorta per generare traffico e interazioni.

Un punto centrale dello sfogo di Gerry Scotti riguarda la tutela delle ex collaboratrici che hanno fatto parte del cast di Passaparola. Il conduttore ha fatto notare con ironia amara che attribuirgli relazioni con oltre trenta ragazze significa sopravvalutare le sue capacità, ma ha subito spostato l’attenzione sulla dignità di queste donne. Scotti ha ribadito che queste persone non sono oggetti o bambole di pezza, bensì professioniste che oggi hanno costruito una vita, una carriera e una famiglia. L’amarezza più grande deriva dal fatto che nessuno, nel lanciare queste accuse, abbia pensato alle conseguenze psicologiche e sociali per le dirette interessate, che si vedono improvvisamente trascinate in un fango mediatico basato sul nulla.

L’attacco del conduttore si è fatto ancora più duro quando ha menzionato il contesto familiare delle ex Letterine. Scotti ha evidenziato come molte di loro siano oggi madri di figli adolescenti, i quali si trovano a leggere falsità imbarazzanti sui propri genitori senza alcun filtro o rispetto per la sensibilità dei minori. Questo aspetto della vicenda è quello che sembra aver colpito maggiormente Scotti, il quale vede nell’uso del termine letterina quasi uno stigma sociale volto a sminuire il valore umano e lavorativo di queste donne. Il conduttore ha invitato chiunque avesse dubbi a interrogare le dirette interessate, dicendosi certo che parlerebbero all’unanimità di un rapporto professionale corretto e privo di qualsiasi ombra.

La risposta istituzionale di Mediaset e le conseguenze

La polemica non ha coinvolto solo il singolo conduttore, ma ha spinto anche l’azienda Mediaset a prendere una posizione ufficiale a tutela dei propri dipendenti e della propria immagine. Pier Silvio Berlusconi ha espresso solidarietà a Scotti, sottolineando che la libertà di espressione non può e non deve mai trasformarsi in libertà di gogna. Nel frattempo, la pressione mediatica ha spinto Scotti a una decisione drastica quanto simbolica, ovvero la chiusura dei commenti sul suo profilo Instagram per arginare l’ondata di insulti e speculazioni. Questo caso rappresenta l’ennesimo capitolo di uno scontro aperto tra la televisione tradizionale e i nuovi circuiti d’informazione d’assalto guidati da figure controverse come Fabrizio Corona.

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