
Milano – Un drammatico incidente ha tolto la vita a Sante Maurizio Caldera, ciclista milanese di 65 anni, travolto da un tir nel primo pomeriggio di giovedì 29 gennaio in via Marco Polo, a Gaggiano, nell’hinterland ovest di Milano.
Secondo le prime ricostruzioni, il telaio in carbonio della sua bici da corsa è stato spezzato a metà, mentre il corpo del 65enne è rimasto sotto le ruote gemellate del rimorchio del mezzo pesante.
Il conducente, un uomo di 37 anni, sotto shock, si è subito fermato per prestare soccorso, collaborando con i soccorritori e rimanendo in attesa dell’arrivo delle autorità.

Immediatamente è scattata la chiamata al 112 e sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con un’automedica e un’ambulanza, che purtroppo non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del ciclista.
I vigili del fuoco del comando provinciale di Milano hanno coordinato il recupero del corpo, operazione resa particolarmente delicata dalla posizione del 65enne sotto il rimorchio del tir.
Il sinistro è stato presumibilmente ripreso da una telecamera a circuito chiuso presente nella zona, le cui immagini sono già state acquisite dalle autorità competenti.
La polizia locale dei Fontanili, coordinata dalla procura, sta effettuando tutti gli accertamenti necessari per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente.
Al momento non sono state comunicate eventuali responsabilità, ma le immagini della videosorveglianza e le testimonianze raccolte serviranno a chiarire eventuali cause o concause dell’episodio.
La tragedia ha scosso la comunità locale, ricordando i rischi a cui sono esposti ciclisti e pedoni e sottolineando l’importanza di sicurezza stradale e attenzione al traffico, anche in zone apparentemente tranquille dell’hinterland milanese.


