
Il quadro meteorologico sull’Italia sta subendo un deciso peggioramento a causa dell’arrivo di una vasta perturbazione di origine atlantica. Questa ondata di maltempo, alimentata da correnti umide e instabili, colpirà in modo particolare le regioni del Centro-Nord, portando con sé un mix di piogge diffuse e nevicate che potrebbero spingersi fino a quote collinari o pianeggianti in determinate zone. La Protezione Civile ha già attivato le procedure di monitoraggio, confermando una situazione di incertezza che richiederà la massima attenzione da parte dei cittadini e delle amministrazioni locali durante tutta la giornata di martedì 3 febbraio 2026.
Allerta gialla in sei regioni italiane
Il bollettino emesso nelle ultime ore dalla Protezione Civile parla chiaro e individua sei regioni specifiche dove il rischio è classificato come allerta gialla. Si tratta di Toscana, Emilia-Romagna, Umbria, Lazio, Abruzzo e Sardegna. In questi territori si temono soprattutto criticità di tipo idrogeologico e idraulico. In Toscana, ad esempio, gli occhi sono puntati sulla zona nord-occidentale e sui bacini dei fiumi Bisenzio e Ombrone pistoiese, aree storicamente sensibili dove il terreno risulta già saturo e i livelli dei corsi d’acqua potrebbero salire rapidamente. Anche nel Lazio e in Umbria la preoccupazione riguarda la tenuta del reticolo idrografico minore e la possibilità di allagamenti localizzati, mentre in Abruzzo l’attenzione si concentra sui bacini dell’Aterno e dell’Alto Sangro.
Scuole chiuse e disagi in Piemonte
L’aspetto più coreografico ma anche più problematico di questa perturbazione riguarda la neve. Le correnti fredde permetteranno ai fiocchi di scendere a quote molto basse, specialmente nel Piemonte meridionale e nell’entroterra della Liguria. Proprio a causa delle previsioni che indicano nevicate intense in concomitanza con gli orari di punta del traffico, il comune di Mondovì, in provincia di Cuneo, ha deciso di firmare un’ordinanza per la chiusura di tutte le scuole per la giornata di domani. Questa misura precauzionale serve a limitare gli spostamenti e permettere ai mezzi spargisale e agli spazzaneve di operare senza ostacoli. Le autorità locali hanno ribadito l’obbligo di circolare esclusivamente con dotazioni invernali montate o a bordo, invitando la popolazione alla prudenza assoluta.
Evoluzione delle precipitazioni sul territorio
Secondo le proiezioni tecniche, il picco del maltempo si verificherà tra le prime ore del mattino e la mattinata di martedì. Le piogge inizieranno a bagnare il Nord-Ovest per poi estendersi rapidamente verso est e verso le regioni centrali tirreniche. In Liguria, la neve potrà fare la sua comparsa già a partire dai 200 metri di altitudine nelle zone interne, mentre sulle Alpi e sull’Appennino emiliano gli accumuli saranno più consistenti oltre i 400 metri. La fascia oraria compresa tra le 4:00 e le 8:00 del mattino risulta quella più critica, poiché le precipitazioni più intense coincideranno con l’inizio delle attività lavorative e scolastiche, aumentando esponenzialmente il rischio di ingorghi stradali e piccoli incidenti dovuti al fondo stradale scivoloso.
Previsioni per il sud e le isole
Mentre il Centro-Nord farà i conti con ombrelli e catene da neve, la situazione al Sud e in Sicilia sarà radicalmente diversa. In queste aree prevarrà un tempo più asciutto, con ampie schiarite che regaleranno momenti di sole specialmente in Calabria e sulle zone ioniche. Tuttavia, non sarà un cielo completamente sereno ovunque, poiché dal pomeriggio sono attese infiltrazioni piovose sulla Campania settentrionale. Un dato interessante riguarda le temperature, che subiranno un leggero aumento grazie ai venti meridionali, portando valori decisamente gradevoli e sopra la media stagionale su gran parte del versante adriatico e meridionale, con la Sicilia che potrebbe sfiorare punte di 20 gradi. I mari, di contro, risulteranno da mossi a molto mossi, rendendo difficili alcuni collegamenti marittimi minori.


