Vai al contenuto

“A cosa ho assistito”: Schlein va da Floris e attacca così Giorgia Meloni

Pubblicato: 03/02/2026 22:14

Elly Schlein ha accusato il governo di strumentalizzazione dopo gli scontri di Torino durante il corteo pro Askatasuna. In un intervento a DiMartedì su La7, la segretaria del Pd ha ribadito la condanna alla violenza ma ha puntato il dito contro Giorgia Meloni e il ministro Matteo Piantedosi, sostenendo che la destra stia dividendo le istituzioni invece di unirle.

“Ho chiamato Meloni per questo. Non strumentalizzare: di fronte alla violenza politica bisogna unire le istituzioni e non dividere come fatto anche oggi”, ha dichiarato Elly Schlein, sottolineando di aver contattato direttamente la presidente del Consiglio per chiedere un approccio condiviso e non polemico sulla sicurezza.

La leader dem ha descritto le immagini degli scontri come “una violenza inaccettabile, inqualificabile”, esprimendo immediata solidarietà agli agenti di polizia e ai giornalisti aggrediti. Ha precisato che le violenze sono state opera di “frange violente organizzate” staccatesi da un corteo che, fino a quel momento, aveva visto decine di migliaia di persone sfilare in modo pacifico.

Elly Schlein ha definito “gravissima” la posizione assunta dalla destra e dal ministro Piantedosi, rei secondo lei di aver usato l’episodio per attaccare le opposizioni e i giudici. “Trovo gravissima la strumentalizzazione da parte della destra e da Piantedosi contro le opposizioni e contro i giudici per quello che è accaduto”, ha ripetuto la segretaria Pd.

La segretaria ha insistito sul fatto che il governo stia dipingendo l’intero corteo come violento, generalizzando colpe che riguardano solo una minoranza. “Abbiamo assistito a una dimostrazione di irresponsabilità di chi fa passare migliaia di manifestanti come violenti, la sinistra come violenta”, ha aggiunto, rigettando l’idea di una responsabilità collettiva della sinistra.

Nonostante la condanna esplicita agli episodi di Torino, Elly Schlein non ha indicato alcuna disponibilità a sostenere nuove norme più severe per prevenire simili violenze. L’accento è rimasto sulla critica al governo, accusato di sfruttare politicamente i fatti per la campagna referendaria e per dividere il Paese.

La posizione della segretaria Pd ha suscitato polemiche per la mancata autocritica verso ambienti della sinistra che, secondo alcuni osservatori, tollerano o giustificano frange estreme. Schlein ha evitato di puntare il dito contro chi “coccola i violenti”, concentrandosi invece sull’accusa di strumentalizzazione rivolta all’esecutivo.

Nel corso dell’intervento, la leader dem ha evocato l’esigenza di unità istituzionale, riprendendo il concetto che “di fronte alla violenza politica le istituzioni devono unire e non dividere”. Un appello rivolto soprattutto a Meloni, ma che non ha trovato riscontro in proposte concrete di collaborazione legislativa sulla sicurezza.

L’intervento di Elly Schlein a DiMartedì ha così confermato una linea di netta contrapposizione al governo sulla gestione degli episodi di violenza politica, senza aprire spiragli a un confronto bipartisan su misure più efficaci per contrastare il fenomeno delle frange violente nei cortei.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure