
Tre sorelle minorenni sono morte dopo essersi gettate dal nono piano del palazzo in cui vivevano insieme ai genitori. La tragedia è avvenuta a Ghaziabad, in India, e ha scosso profondamente l’opinione pubblica locale. Le ragazze avevano 16, 14 e 12 anni e, secondo le prime ricostruzioni, il gesto sarebbe maturato dopo una punizione familiare che prevedeva il divieto di usare il cellulare per giocare online.
Secondo quanto emerso nelle ore successive, le tre sorelle avrebbero lasciato un diario con una lettera di addio lunga otto pagine. Nel testo le ragazze avrebbero raccontato il loro legame con le attività digitali e con un gioco online, vissuto come parte centrale della loro quotidianità. Gli inquirenti hanno acquisito il materiale per analizzarlo nel corso delle indagini.
Il dolore del padre e il contesto familiare
Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine nelle prime ore del mattino, intorno alle 2:15, per accertare l’accaduto e confermare il decesso delle tre sorelle. Le vittime sono state identificate come Nishika, Prachi e Pakhi, rispettivamente di 16, 14 e 12 anni. La famiglia viveva in un appartamento situato ai piani alti dell’edificio, dal quale le ragazze si sarebbero lanciate insieme.
Il padre, visibilmente sconvolto, ha raccontato agli investigatori di non essere a conoscenza della reale portata del coinvolgimento delle figlie nel gioco online. L’uomo ha spiegato che, se avesse compreso prima la situazione, non avrebbe mai permesso che l’attività digitale diventasse così pervasiva. Negli ultimi anni, secondo il suo racconto, le ragazze avevano progressivamente abbandonato la scuola, trascorrendo gran parte del tempo chiuse in casa.
Le indagini e le reazioni della comunità
La polizia ha chiarito che al momento non esiste un collegamento certo e diretto tra il gioco online e il gesto estremo. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire con precisione le dinamiche familiari e il contesto emotivo che ha preceduto la tragedia. La limitazione dell’uso dei telefoni cellulari, avvenuta nei giorni precedenti, viene considerata un possibile elemento, ma non l’unica causa.
Il vicecommissario incaricato delle indagini ha sottolineato che saranno necessari ulteriori accertamenti per comprendere appieno quanto accaduto. Nel frattempo, l’episodio ha lasciato sotto shock i vicini e l’intera comunità locale, ancora incredula di fronte a una vicenda che ha coinvolto tre adolescenti e una famiglia distrutta dal dolore.


