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Neonato morto per infezione da listeria, la tragica scoperta sulla madre: cosa è successo

Pubblicato: 05/02/2026 16:00

Un neonato è morto a causa di un’infezione da listeria. Secondo quanto emerso, il contagio sarebbe riconducibile alla madre che, durante la gravidanza, avrebbe consumato latte non pastorizzato. L’episodio ha spinto il Dipartimento della Salute del New Mexico a diffondere un comunicato ufficiale, invitando la popolazione a evitare il consumo di latticini crudi.
L’identità della madre e della bambina non sono state rese pubbliche. La notizia è stata riportata dal magazine People.

I rischi del latte crudo in gravidanza

Il consumo di latte crudo o non pastorizzato durante la gestazione rappresenta uno dei principali fattori di rischio alimentare. L’assenza di trattamenti termici, come la pastorizzazione, consente infatti la sopravvivenza del batterio Listeria monocytogenes, un patogeno particolarmente resistente, capace di attraversare la barriera placentare e raggiungere il feto.
La listeriosi in gravidanza può manifestarsi nella madre con sintomi lievi, simili a quelli influenzali, ma può avere conseguenze gravissime per il nascituro, tra cui aborto spontaneo, morte intrauterina o sepsi neonatale.

I sintomi nelle madri e le possibili conseguenze per il feto

Nelle donne in attesa l’infezione può passare quasi inosservata, con febbre moderata, dolori muscolari e malessere generale. Proprio questa apparente banalità dei sintomi rende la listeriosi particolarmente insidiosa, perché il batterio può già aver compromesso la salute del feto quando la madre si accorge di stare male.
Per questo motivo, le autorità sanitarie raccomandano la massima attenzione all’alimentazione in gravidanza, evitando in modo rigoroso prodotti a rischio.

Le raccomandazioni degli esperti

Le linee guida scientifiche ribadiscono il divieto assoluto di consumare latte crudo e formaggi a pasta molle ottenuti da latte non trattato. Solo il calore della pastorizzazione è in grado di eliminare microrganismi che il sistema immunitario del feto non può contrastare.
L’episodio riporta al centro dell’attenzione l’importanza della prevenzione alimentare in gravidanza: una corretta informazione e scelte consapevoli a tavola possono ridurre in modo significativo il rischio di infezioni potenzialmente fatali per il nascituro.

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