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“Travolto così, in casa”. Il dramma del famoso italiano: l’annuncio shock, una fine orribile

Pubblicato: 05/02/2026 17:59

Lutto a Chiaramonte Gulfi, nel Ragusano, per la morte dello chef e giornalista Davide Di Corato, scomparso all’età di 64 anni in un tragico incidente avvenuto nella sua abitazione.

La tragedia si è consumata nel primo pomeriggio di mercoledì 4 febbraio, intorno alle 13.30, nella contrada Poggio Gallo, dove l’uomo risiedeva da tempo dopo essersi trasferito dalla sua città d’origine.

Secondo una prima ricostruzione, Di Corato stava assistendo alle operazioni di scarico di un bancale di pannelli fotovoltaici destinati alla sua abitazione, quando il carico avrebbe improvvisamente ceduto.

I pannelli sono caduti addosso all’uomo, travolgendolo. L’impatto si è rivelato fatale e, nonostante l’immediato intervento dei soccorsi, per il 64enne non c’è stato nulla da fare.

La salma è stata posta sotto sequestro e trasferita presso l’obitorio del cimitero di Chiaramonte Gulfi, mentre anche il camion utilizzato per il trasporto dei pannelli è stato sequestrato per consentire gli accertamenti.

Sulla vicenda indaga l’Autorità giudiziaria, che dovrà chiarire l’esatta dinamica dei fatti e verificare eventuali responsabilità legate alle operazioni di scarico del materiale.

Originario di Torino, Davide Di Corato viveva da circa dieci anni a Chiaramonte Gulfi, dove aveva scelto di stabilirsi avviando un home restaurant, diventato un punto di riferimento per appassionati e visitatori.

Professionista stimato, era una figura di rilievo nel giornalismo enogastronomico italiano: aveva ideato e diretto il mensile Chef e collaborato con numerose riviste specializzate, distinguendosi per la sua attività di divulgazione.

Negli anni aveva partecipato a eventi come il Laboratorio del Gusto e il concorso Terra Matta, contribuendo alla valorizzazione dei prodotti tipici della Sicilia orientale. Il Consorzio Chiaramonte ha espresso cordoglio ricordandolo come «un amico e un professionista straordinario», sottolineando il suo prezioso contributo alla promozione della cultura enogastronomica locale.

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