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Terrore in Italia, barca in avaria travolge altre imbarcazioni: persone in acqua

Pubblicato: 08/02/2026 16:46

Il sole splendeva alto e l’atmosfera sembrava quella di un pomeriggio ideale, sospeso tra il riverbero della luce sullo specchio liquido e il brusio costante dei passanti. Improvvisamente, il ritmo regolare della navigazione è stato spezzato da un rumore sordo, un impatto metallico seguito dal grido strozzato di chi si è visto arrivare addosso una massa fuori controllo. In pochi istanti, la stabilità del legno e della vetroresina ha ceduto il passo al gelo del gorgo, trasformando una tranquilla traversata in un momento di puro terrore. Otto sagome sono state sbalzate fuori bordo, scomparendo per un attimo sotto la superficie torbida prima di riemergere annaspando tra i flutti, mentre le imbarcazioni coinvolte oscillavano paurosamente sotto la spinta di un’energia cinetica imprevista.

Dinamica del sinistro sul Canal Grande

L’incidente si è verificato nel cuore pulsante di Venezia, lungo la sua arteria idrica principale. Un mezzo appartenente a una compagnia di trasporto privata, stando alle prime ricostruzioni effettuate dalle autorità competenti, avrebbe subito un improvviso guasto tecnico. Questa avaria avrebbe reso l’imbarcazione del tutto ingovernabile proprio mentre si trovava in un tratto particolarmente trafficato. Senza più controllo sulla direzione e sulla velocità, il natante ha finito per urtare con violenza una barca e due gondole che stavano transitando nelle immediate vicinanze. Il contatto è stato talmente brusco da ribaltare o sbilanciare i passeggeri, facendo finire otto persone in acqua nel giro di pochissimi secondi.

Non appena è scattato l’allarme, la macchina dei soccorsi si è attivata con estrema rapidità per evitare che la situazione potesse trasformarsi in tragedia. Sul luogo del sinistro sono giunti i vigili del fuoco, supportati dai sommozzatori del nucleo regionale e da due autopompe lagunari del Comando di Venezia. Insieme a loro hanno operato attivamente la polizia locale e le altre forze dell’ordine per gestire la viabilità acquea e garantire la sicurezza dell’area. Gli operatori del 118 hanno immediatamente preso in carico le otto persone recuperate dal canale. Fortunatamente, dopo i primi accertamenti clinici effettuati sul posto, è emerso che nessuno ha riportato ferite gravi e non si è reso necessario il trasporto in ospedale per alcuno dei coinvolti.

Messa in sicurezza e verifiche tecniche

Una volta accertata l’incolumità dei passeggeri e dei conducenti, l’attenzione si è spostata sulla gestione dei mezzi incidentati e sulla protezione del traffico navale circostante. I sommozzatori hanno lavorato a lungo per mettere in sicurezza l’area e verificare che non vi fossero danni strutturali tali da compromettere la navigazione di altri natanti o causare sversamenti di liquidi nel canale. Le indagini della polizia locale sono ora concentrate sulla natura dell’avaria che ha colpito il mezzo privato. Si cercherà di capire se si sia trattato di un problema meccanico imprevedibile o se vi siano responsabilità legate alla manutenzione del veicolo. Questo episodio riaccende inevitabilmente il dibattito sulla sicurezza della navigazione in una città dove la convivenza tra mezzi a motore e imbarcazioni tradizionali a remi è quotidianamente messa alla prova.

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