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Assalto al portavalori a Brindisi, i banditi in fuga hanno sparato all’auto dei carabinieri: “Vivi per miracolo”

Pubblicato: 09/02/2026 12:22

Un assalto armato a un furgone portavalori dell’azienda Btv Battistolli ha paralizzato questa mattina la statale 613, la superstrada che collega Lecce a Brindisi. L’episodio si è verificato all’altezza dello svincolo di Tuturano, in direzione sud, coinvolgendo almeno otto malviventi e causando momenti di panico tra gli automobilisti presenti sulla carreggiata.

Secondo le prime informazioni, durante l’assalto i rapinatori hanno innescato anche un conflitto a fuoco con i carabinieri, senza però provocare feriti. L’azione è stata rapida e organizzata, con mezzi incendiati e strade bloccate per impedire l’arrivo immediato delle forze dell’ordine.

Modalità dell’assalto

I rapinatori hanno fermato due furgoni portavalori fingendosi appartenenti alle forze dell’ordine, utilizzando auto civetta con lampeggianti blu. Alcuni degli assalitori erano vestiti di nero, altri con tute bianche, armati di kalashnikov. Il blindato è stato crivellato di colpi, le portiere sono state fatte saltare, e i malviventi hanno sottratto quanto possibile prima di fuggire.

Durante la fuga, una pattuglia dei carabinieri ha tentato di inseguire i rapinatori, dando vita a uno scontro armato all’altezza di Squinzano. Le immagini del luogo mostrano il blindato completamente distrutto, mezzi in fiamme e un’alta colonna di fumo, senza che siano stati segnalati feriti.

Traffico e sicurezza

La superstrada Lecce-Brindisi è stata temporaneamente chiusa al traffico, causando lunghe code e rallentamenti significativi. Gli automobilisti presenti sulla carreggiata hanno dovuto attendere il completamento dei rilievi delle forze dell’ordine e la messa in sicurezza della zona.

L’assalto al portavalori Btv Battistolli mette in evidenza la pericolosità di queste azioni criminali lungo le principali arterie di collegamento del Salento e la necessità di rafforzare le misure di sicurezza sui mezzi portavalori e sulle strade ad alto scorrimento.

Carabinieri sotto tiro durante l’assalto al portavalori

Una gazzella dei carabinieri è stata colpita da alcuni proiettili esplosi nel corso dello scontro a fuoco avvenuto durante l’assalto al portavalori. A darne notizia è il segretario generale regionale Puglia di Unarma, Nicola Magno, che ha espresso «profonda preoccupazione per l’aumento della pericolosità delle azioni criminali e per i rischi quotidiani affrontati dagli operatori dell’Arma».

«Ancora una volta – afferma Magno – i nostri carabinieri si sono trovati in prima linea davanti a un’azione criminale violenta e ben organizzata. Il fatto che una pattuglia sia stata bersaglio di colpi di arma da fuoco evidenzia quanto alto sia il livello di rischio cui sono esposti ogni giorno i militari dell’Arma».

Professionalità e rischio sul campo

«È solo grazie alla professionalità, al sangue freddo e al forte senso del dovere dei colleghi – prosegue – che oggi non dobbiamo piangere una tragedia. I carabinieri operano con coraggio per tutelare la sicurezza dei cittadini, ma non possono affrontare da soli scenari operativi sempre più complessi e pericolosi».

Il segretario di Unarma ha aggiunto che «sono necessari maggiori strumenti di protezione, investimenti concreti in mezzi, formazione e dispositivi di sicurezza. Bisogna aggiornare le norme e gli strumenti operativi alla realtà criminale attuale, sempre più aggressiva e militarizzata. La sicurezza della popolazione dipende inevitabilmente dalla sicurezza dei carabinieri. Non possiamo aspettare che ci siano feriti o vittime per intervenire».

Indagini e fermi

Nell’ambito delle indagini sull’assalto al portavalori, i carabinieri del comando provinciale di Lecce hanno eseguito due fermi, identificando i responsabili e procedendo con le prime attività investigative. Le operazioni mirano a ricostruire con precisione le dinamiche dell’attacco e ad assicurare alla giustizia chi ha preso parte alla rapina armata.

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