
Momenti di forte paura questa mattina sulla superstrada Brindisi-Lecce, dove un commando armato ha messo a segno un violento assalto a due furgoni portavalori. Il blitz è avvenuto all’altezza dello svincolo di Tuturano, paralizzando il traffico e seminando il panico tra gli automobilisti.
L’azione criminale è iniziata con una mossa studiata nei minimi dettagli: i banditi hanno incendiato un mezzo pesante, posizionandolo di traverso per bloccare entrambe le carreggiate e isolare completamente l’area interessata dall’assalto.
Le fiamme hanno rapidamente avvolto il camion, generando una densa colonna di fumo nero visibile a chilometri di distanza. Una scena drammatica che ha reso immediatamente chiara la gravità dell’episodio e la pericolosità della situazione.
Secondo le prime ricostruzioni, ad agire sarebbe stato un commando composto da almeno quattro persone, tutte armate di kalashnikov. I banditi avrebbero aperto il fuoco contro i due mezzi blindati dell’istituto di vigilanza Battistolli, crivellandoli di colpi.
Dopo aver costretto i vigilanti a scendere dai furgoni, i rapinatori avrebbero portato a termine il piano con un gesto estremo: entrambi i portavalori sarebbero stati fatti saltare in aria, provocando forti esplosioni udite anche a distanza.
Subito dopo il colpo, il commando si è dato alla fuga, ma la situazione è ulteriormente degenerata quando sono intervenute le forze dell’ordine. I carabinieri hanno intercettato i banditi dando il via a un inseguimento ad alta tensione.
Durante la fuga, all’altezza di Squinzano, si sarebbe verificato un conflitto a fuoco tra i rapinatori e i militari dell’Arma, aumentando il livello di allarme e il rischio per la sicurezza pubblica.
La superstrada Brindisi-Lecce è rimasta a lungo chiusa al traffico, con pesanti ripercussioni sulla viabilità. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco per domare l’incendio del mezzo pesante e mettere in sicurezza l’area.
Sono in corso le indagini per identificare i responsabili dell’assalto, mentre gli inquirenti stanno analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza e raccogliendo testimonianze. L’episodio riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza e sulla recrudescenza di assalti armati ai portavalori nel Sud Italia.


