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Merz avverte l’Occidente: l’alleanza transatlantica resta indispensabile. “Neanche gli Usa possono farcela da soli”

Pubblicato: 13/02/2026 14:59

Alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha lanciato un messaggio chiaro sul futuro dei rapporti tra Europa e Stati Uniti, sottolineando come l’attuale fase geopolitica imponga una revisione realistica dell’alleanza transatlantica. Secondo il leader tedesco, il contesto internazionale segnato dalla rivalità tra grandi potenze rende evidente che neppure Washington può agire efficacemente in solitudine, perché “neanche loro sono abbastanza potenti per farcela da soli”.

Nel suo intervento, Merz ha evidenziato l’apertura di un vero e proprio divario politico e strategico tra le due sponde dell’Atlantico, spiegando che la partnership storica “ha perso la sua naturalezza”, prima negli Usa e poi anche in Europa. Una distanza che, pur crescente, non mette in discussione la centralità della Nato, definita dal cancelliere un vantaggio competitivo reciproco, fondamentale tanto per la sicurezza europea quanto per quella americana.

Il nodo centrale del discorso riguarda la necessità per l’Europa di superare quella che Merz ha definito una dipendenza “autoinflitta” dagli Stati Uniti. Il cancelliere ha chiarito che tale squilibrio non è stato imposto dall’esterno, ma è frutto di scelte politiche e strategiche europee, aggiungendo che l’obiettivo è ora riequilibrare i rapporti con maggiore autonomia, senza però indebolire la cooperazione militare e diplomatica.

Sul piano politico e culturale, Merz ha marcato una distanza netta dall’approccio legato al movimento Maga, affermando che la relativa “battaglia culturale” non appartiene al contesto europeo. Ha ribadito che, nel modello europeo, la libertà di espressione trova un limite nella dignità umana e nei principi costituzionali, segnando una differenza valoriale rispetto ad alcune dinamiche del dibattito statunitense.

Il cancelliere ha inoltre difeso il multilateralismo e il libero commercio, prendendo posizione contro dazi e protezionismo e sottolineando che sfide globali come clima e salute possono essere affrontate soltanto attraverso cooperazione internazionale. Pur ammettendo che in futuro potrebbero emergere divergenze più frequenti tra alleati, Merz ha insistito sulla necessità di negoziare con “nuova forza, rispetto e amor proprio”, convinto che una relazione transatlantica rinnovata resti indispensabile per la stabilità globale.

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