
Una notte di paura si è consumata tra le mura domestiche, quando un’intera famiglia intossicata dal monossido di carbonio ha rischiato conseguenze ben più gravi. Sei persone, tra cui un bimbo di sei mesi, sono finite in ospedale dopo aver respirato gas tossico mentre dormivano. L’allarme è scattato nelle prime ore del mattino, evitando un epilogo drammatico.
L’episodio è avvenuto a Calolziocorte, in provincia di Lecco, dove i soccorsi sono intervenuti tempestivamente. I sei componenti del nucleo familiare, di origini senegalesi, sono stati trasferiti in strutture sanitarie specializzate e, secondo le prime informazioni, non sarebbero in gravi condizioni. Determinante è stata la prontezza del capofamiglia, che ha compreso il pericolo e ha chiesto aiuto.
L’allarme nella notte e l’intervento dei soccorsi
Il malessere è iniziato intorno alle tre del mattino, quando il padre, 58 anni, ha avvertito sintomi sospetti. Poco dopo si è accorto che anche la moglie e i quattro figli erano in uno stato di torpore. La situazione ha fatto scattare l’allerta al numero unico per le emergenze, consentendo un intervento rapido.
Sul posto sono arrivate due ambulanze del 118 e i vigili del fuoco del comando provinciale di Lecco. I sanitari hanno prestato le prime cure direttamente nell’abitazione, mentre i pompieri hanno verificato l’origine della dispersione di monossido di carbonio, gas inodore e incolore che può risultare letale se inalato in quantità elevate. Le verifiche hanno indirizzato l’attenzione verso un probabile malfunzionamento della caldaia.
Il trasferimento al Ospedale Niguarda e le condizioni della famiglia
Dopo i primi controlli, la madre e il neonato sono stati accompagnati al pronto soccorso di Lecco, mentre il padre e gli altri tre figli sono stati trasportati all’ospedale di Merate. I medici hanno poi disposto il trasferimento dell’intera famiglia all’Ospedale Niguarda di Milano, struttura dotata di camera iperbarica, fondamentale nei casi di intossicazione da monossido di carbonio.
I sei pazienti sono stati trattenuti sotto osservazione e sottoposti alle terapie necessarie. Le loro condizioni cliniche risultano sotto controllo, anche se la situazione ha richiesto la massima prudenza vista la presenza di bambini molto piccoli. L’episodio riporta l’attenzione sui rischi legati agli impianti domestici e sull’importanza della manutenzione periodica delle caldaie per prevenire tragedie silenziose.


