primo piano di pamela prati ed eliana michelazzo

Al di là di qualunque verità ci sia, o meglio, oltre le infinite bugie che ci sono e potrebbero esserci ancora dietro “l’apostrofo rosa” tra le parole Mark e Caltagirone, c’è la curiosità di sapere quanto è stato monetizzato l’affaire “Pamela Prati”.

L’amore non esiste, ma i soldi si

Dietro ad un matrimonio in stile Tim Burton, non può che esserci un brulicante tornaconto. D’altronde è quello che in questo momento si stanno domandando tutti e non è più un quesito che verte sulla veridicità della questione: a nessuno interessa più domandarsi se è stata una truffa o un circonvenzione d’incapace.

Quello che interessa davvero è capire: quanto ha fruttato Mark Caltagirone? Se è stato davvero tutto un gioco, se davvero è tutto così inconsistente e Caltagirone, come Godot, non arriverà mai, significa necessariamente che, alle spalle di questo grande teatro grottesco, si agita un guadagno. Mano alla calcolatrice, facciamo qualche rapido conto.

Lo “stipendiazzo” di Eliana Michelazzo

Secondo quanto recentemente dichiarato a Il Fatto Quotidiano dall’irraggiungibile ed enigmatica Donna Pamela, la socia di Eliana Michelazzo nonché braccio destro della Prati – per qualcuno, in termini d’inchiesta, “la mente” – l’ex Aicos Managament, ovvero proprio la Michelazzo, avrebbe avuto tutti i suoi fruttuosissimi motivi per non negarsi a Barbara d’Urso anche quando sapeva di andare incontro ad una misera figura.

Secondo la Perricciolo, la Michelazzo avrebbe percepito circa 7 mila euro per ogni puntata di Live – Non è la d’Urso. Facendo un rapido conteggio, sono state ben 4 le serate di Live a cui ha preso parte la Michelazzo (tenendo conto solo delle ospitate recenti, post naufragio) per un cachet totale che si aggira attorno ai 28mila euro.

Una somma del tutto indicativa e non c’è nulla che ci impedisca di credere che le ultime puntate o meglio, l’ultima soprattutto – a carte scoperte – siano costate molto di più a Barbarella.

Mark, dacci un “assegno” della tua esistenza

E se i 30mila euro facili facili guadagnati dalla Michelazzo fanno impallidire chiunque – senza volgere il pensiero alla prestazione data, frutto del nulla cosmico – faranno sicuramente riflettere i soldi percepiti da Pamela Prati che prima di crollare in lacrime in qualità di vittima di una setta o forse solo di una truffa, amava particolarmente mostrarsi in pubblico portandosi dietro gli scheletri di un matrimonio immaginario.

La prima volta che la Prati apparì a Verissimo, quando ancora Mark era un imprenditore schivo in giro per il mondo a costruire ospedali, la Toffanin le diede ben 10mila euro per svelare i dettagli del “venturo” (e sventurato) matrimonio. Nozze che, non dimentichiamoci, sarebbero dovute andare in diretta in esclusiva proprio dalla Toffanin.

Cifra a cui è necessario sommare il cachet già percepito in precedenza dalla Prati a Domenica In (circa 3 mila euro).

Meno consistente il bonifico – se si pensa ai 10mila euro della prima volta – della Toffanin per le altre 2 ospitate di Pamela che ha dovuto scendere con il prezzo data la sua ostica posizione.

Ci possiamo immaginare però anche qui un compenso tra i 3mila e i 7mila euro a puntata ed essendo state due in tutto le ospitate, teniamoci larghi sui 10mila euro per entrambe. Siamo dunque sui 23mila euro contando solamente Verissimo e Domenica In, manca del tutto Live – Non è la d’Urso, la super ospitata per la quale possiamo immaginare che la Prati sia stata strapagata vista anche dalla prospettiva di Lady Cologno che, con quella sola serata, può dire di aver guadagnato abbastanza da potersi permettere altre 10 “Donne Pamela”.

Cifre non irrisorie ma come si può ben pensare male, quando qualcosa non la si fa per amore, è probabile la si faccia per soldi.

*immagine in alto: Pamela Prati e Eliana Michelazzo. Fonte/ Verissimo – Live Non è la d’Urso