auto dei carabinieri

Un video sarebbe pronto a riscrivere parte della dinamica ricostruita finora sul delitto di Luca Sacchi, il 24enne ucciso a Roma con un colpo di pistola alla testa. La prima ipotesi, quella di un tentativo di rapina finito nel sangue, sembra farsi sempre più sfocata davanti ad alcune emergenze investigative che rimanderebbero a eventi lontani dallo scenario inizialmente ricalcato come il più robusto. Secondo quanto riportato da Repubblica, le sequenze al vaglio degli inquirenti tenderebbero a smentire la versione fornita dalla fidanzata della vittima, Anastasia. I due indagati, Valerio Del Grosso e Paolo Pirino restano in carcere dopo la convalida del fermo.

Il video nelle mani degli inquirenti

Nell’ambito delle indagini sulla morte di Luca Sacchi, il 24enne ucciso a Roma con un colpo di pistola alla testa, irrompono alcune novità che potrebbero riscrivere parte (se non tutto) di quanto finora ricostruito dalla fidanzata della vittima.

La ragazza sarà sentita nuovamente dagli inquirenti, nelle prossime ore, sia per quanto concerne quantità, origine e fine del denaro contante che sarebbe stato presente nel suo zaino (si parla di oltre 2mila euro, ma gli accertamenti sono ancora in corso), sia perché la sua versione sarebbe in contrasto con il filmato di una telecamera di sorveglianza posizionata all’esterno di un negozio di tatuaggi.

Secondo quanto riportato da Repubblica, la tempistica della presunta colluttazione ricostruita inizialmente dalla giovane non sarebbe possibile. L’auto su cui viaggiavano i 2 indagati, Valerio Del Grosso e Paolo Pirino, si sarebbe fermata alle 22.59 e alle 23, appena 1 minuto più tardi, sarebbe avvenuto lo sparo mortale ai danni di Luca Sacchi. Non ci sarebbe stato margine, stando così l’inquadramento orario, per una rissa.

Inoltre, non ci sarebbe stato alcun colpo di mazza da baseball contro la 25enne che, secondo le ultime indiscrezioni, potrebbe addirittura essersi trovata lontana dal luogo dell’omicidio.

Le incongruenze su quella notte

Secondo quanto riportato dall’Ansa, le modalità dell’omicidio rimanderebbero al perimetro di una vera e propria esecuzione, consumata nel giro di 1 minuto con un colpo di pistola alla nuca della vittima.

Tra le presunte incongruenze, figurerebbe quella sulle ferite riportate dalla fidanzata di Luca Sacchi, trasferita all’ospedale in codice giallo per “shock e riferito trauma” alla testa.

Quello che non tornerebbe, alla luce di quanto descritto dalla ragazza – che sostiene di essere stata colpita con una mazza da baseball alla testa – è proprio relativo alle lesioni.

Poco dopo lo sparo, Anastasia si sarebbe rifugiata nel negozio di tatuaggi per diverso tempo, e il titolare non avrebbe notato alcuna ferita alla testa. Lo scenario da ricostruire appare ancora molto fluido e le indagini proseguono a ritmo serrato, anche in direzione di una pista sull’acquisto di una ingente partita di droga.