Mara Carfagna

L’Italia è stanca dell’eterno teatrino politico, di chi pensa che il Paese sia sempre in campagna elettorale e di chi pensa a fare l’influencer invece di far politica. Quello lasciamo che a farlo sia la Ferragni, che certo non pretende di governare il Paese”. Con queste parole ieri 20 dicembre a Roma, Mara Carfagna ha presentato il suo nuovo progetto. L’associazione “Voce Libera”, un gruppo dove avranno spazio “donne e uomini di buona volontà”, è slegata dai partiti politici. La deputata ha infatti ribadito che non lascerà Forza Italia e che Voce Libera non correrà alle elezioni.

Ma se in tanti hanno applaudito la sua iniziativa, c’è anche chi non ha apprezzato. Come Silvio Berlusconi, che ha definito la mossa della vicepresidente della Camera “inutile e divisiva.

La risposta della Carfagna a Berlusconi

La deputata non si è lasciata però andare allo sconforto, anzi. Sarà un’avventura bellissima. Ringrazio chi mi ha incoraggiato, ha ribadito la Carfagna durante la presentazione di “Voce Libera” alla Camera di Commercio della capitale. E ha risposto anche a Silvio Berlusconi, che ha definito l’associazione “inutile e divisiva”.

Voce libera nasce non per dividere, ma per aggregare”, afferma la Carfagna. “Sono contenta, perché l’ultima volta che qualcuno mi ha detto che stavo facendo una cosa inutile è quando ho presentato una legge contro lo stalking, che è una legge di cui io vado fiera. Da oggi dimostreremo le nostre ambizioni e i nostri obiettivi“.

Lotta ai populismi e alla politica da influencer

Nelle intenzioni, Voce libera nasce per ritornare alla competenza, il Paese ha bisogno di persone che conoscano i problemi del Paese. Lo amiamo molto e non ci rassegniamo a vederlo in questo stato.

Un Paese che non cresce, che non riesce a trattenere le sue energie migliori, non possiamo vedere la politica ridotta così”, ha spiegato la fondatrice dell’associazione. La deputata ha le idee chiare su quale sia l’obiettivo principale della sua nuova creatura: “Pensiamo che ci sia un pezzo di Italia che non si sente rappresentata nello scontro tra populismi, nella campagna elettorale permanente. C’è un’Italia che chiede serietà e noi le vogliamo dare voce attraverso un’associazione, senza il bisogno di indossare una casacca e senza avere l’ansia delle elezioni.

 Non siamo degli influencer, siamo rappresentanti del Paese.

L’appoggio di Carlo Cottarelli

Alla cerimonia di ieri spiccava anche la presenza del professor Carlo Cottarelli, ex-commissario governativo alla spending review, il quale ha scelto di aderire al comitato scientifico. Cottarelli ha tuttavia voluto precisare che “non si tratta di una discesa in campo di natura politica, ma di un semplice contributo di idee”. Presenti alla Camera di Commercio di Roma anche alcuni colleghi della vicepresidente della Camera Mara Carfagna, come Renata Polverini e Stefano Parisi. I punti programmatici principali di Voce Libera, scrive Agi, saranno il no all’assistenzialismo, un piano per il Sud e il rifiuto del reddito di cittadinanza, poi la lotta al fisco oppressivo e allo “Stato imprenditore”.

 

Immagine in evidenza: Twitter @mara_carfagna