mohamed barbri e samira el attar

Si continua ad indagare sul passato di Samira El Attar e del marito Mohamed Barbri, il 48enne indagato per l’omicidio della moglie nonché madre di sua figlia di 4 anni. Secondo quanto portato alla luce da Il Gazzettino, il movente che avrebbe potuto spingere Barbri ad uccidere la moglie per poi occultarne il cadavere sarebbe proprio stata l’ossessiva gelosia del 48enne nei suoi confronti.

Samira El Attar, i cani molecolari guidano i Carabinieri

Si tratta al momento di illazioni e di ipotesi sulle quali stanno indagando i carabinieri. Un continuo scavare nel passato di Samira El Attar che sta portando alla luce una vita di coppia affatto felice e anzi, un rapporto opprimente, malsano e malato.

Di questa mattina alcune novità che potrebbero comportare il ritrovamento del corpo di Samira El Attar, scomparsa da Stanghella lo scorso 21 ottobre. Le probabilità che le donna sia viva sono pressoché minime nonostante non esista conferma del contrario. E proprio stamane i cani molecolari delle Forze dell’Ordine avrebbero fiutato tracce biologiche nelle zone di campagna indicate dallo stesso Barbri.

Il post su Facebook: “Tanti auguri amore mio

Nello specifico, i cani molecolari avrebbero condotto gli investigatori verso alcuni oggetti (un paio di scarpe da ginnastica e uno stivale in gomma) ritrovati nelle campagne adiacenti al Gorzone. Parallelamente continuano le indagini sul passato di Samira e di Mohamed e gli interrogativi sulla loro relazione ad oggi, sono plurimi.

Secondo quanto riportato in queste ore da Il Gazzettino, torna ad accendersi con più forza ancora l’attenzione sulla gelosia dell’uomo che potrebbe essere stato il movente del presunto omicidio. Secondo quanto raccolto anche sui social, potrebbe essere stato in particolare un messaggio scritto da Samira El Attar su Facebook a far scatenare la furia di Mohamed Barbri, descritto da alcuni conoscenti come un uomo ossessivo e possessivo.

L’ossessione di Mohamed Barbri

Una frase “Tanti auguri amore mio“, che Samira El Attar avrebbe scritto come commento all’uomo che accudiva come badante e con il quale aveva stretto un forte legame affettivo. Parole dolci ma senza malizia che la donna gli avrebbe dedicato con affetto e dedizione nel giorno del suo compleanno ma che, lette e fraintese dal marito, avrebbero provocato in lui una possibile e violenta reazione. Stando a quanto riporta sempre Il Gazzettino, la gelosia di Barbri era nota non solo alla moglie ma anche a terzi che hanno voluto raccontarne gli atteggiamenti opprimenti ed esasperanti. Si parla di pedinamenti e addirittura di un’applicazione per cellulare che Barbri avrebbe scaricato per monitorare le conversazioni che la donna teneva su WhatsApp.