leonardo cazzaniga

Arriva in questi momenti la notizia direttamente dal Tribunale di Busto Arsizio che ha deciso di emettere in questi momenti condanna nei confronti di Leonardo Cazzaniga. L’ex viceprimario del Pronto Soccorso di Saronno, in provincia di Varese, oggi alla sbarra per morti sospette in corsia. Come si apprende, l’ex viceprimario è stato condannato all’ergastolo per 12 omicidi.

Morti in corsia, Cazzaniga condannato per 12 omicidi

A formulare la richiesta di condannare all’ergastolo Leonardo Cazzaniga, lo scorso novembre, era stata la Procura di Busto Arsizio. In totale 15 i capi d’imputazione: 12 riguardanti morti sospette di paziente nelle corsie del Pronto Soccorso di Saronno dove era viceprimario, e 3 relative alle morti all’interno del nucleo familiare della sua ex amante, Laura Taroni conosciuta alla cronaca anche come “l’infermiera killer”.

Per lei, dopo aver optato per un processo con rito abbreviato, il Tribunale di Busto Arsizio nel luglio del 2019 aveva sentenziato una condanna a 30 anni di carcere per due delle morti sospette in questione.

Condanne e assoluzioni

Di qualche giorno fa la notizia del ritorno in carcere di Leonardo Cazzaniga dopo 4 mesi trascorsi ai domiciliari, come antecedentemente deciso dalla Corte d’Assise.

Di oggi la sentenza emessa, nei confronti dell’ex viceprimario, sempre dalla Corte d’Assise del Tribunale di Busto Arsizio che dopo 7 ore di Camera di Consiglio ha deciso di condannare Cazzaniga all’ergastolo per 12 omicidi volontari. Assolto invece dall’accusa di omicidio che gravava su di lui per la morte di Maria Rita Clerici, la suocera, e di altri 2 pazienti del pronto soccorso. Oltre alla condanna all’ergastolo, come ha poi richiesto il pm Maria Cristina Ria e il procuratore Gianluigi Fontana, la Corte d’Assise del Tribunale di Busto Arsizio ha deciso di condannare Cazzaniga alle pene accessorie dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dell’interdizione per 5 anni dalla professione medica.