medici in mascherina in ospedale

Gli Stati Uniti corrono ai ripari contro la diffusione del Coronavirus che, secondo gli ultimi dati disponibili, avrebbe fatto registrare oltre 3.400 casi e 65 morti. Annunciata la stretta a New York, Las Vegas e Los Angeles, dove i locali chiudono e inizia a farsi sentire la pressione dell’emergenza. Mentre il mondo guarda all’evoluzione in Italia, l’America di Trump si veste di misure sempre più restrittive per contenere i contagi e lo spettro di una crisi sanitaria.

Coronavirus: locali chiusi tra New York e Los Angeles

Emergenza Coronavirus ‘coast to coast’ negli Stati Uniti, dove sono state annunciate misure importanti già in 3 città: da New York a Los Angeles, passando per Las Vegas, scattano i piani per contenere il rischio di un contagio di massa che potrebbe aprire a scenari drammatici e che si concretizzano nella chiusura di decine di luoghi di aggregazione.

Dopo il blocco dei voli dall’Europa disposto dall’amministrazione Trump, successivo alla dichiarazione di ‘pandemia’ da parte dell’Oms, si passa a interventi interni più incisivi.

Il sindaco di New York, Bill de Blasio, ha lanciato un messaggio ai suoi cittadini via Twitter: “Le nostre vite stanno cambiando in modi he erano inimmaginabili solo una settimana fa.

Stiamo intraprendendo una serie di azioni che non avremmo mai intrapreso altrimenti, nel tentativo di salvare la vita dei nostri cari e dei nostri vicini. Ora è il momento di fare ancora un altro passo drastico“.

Post di Bill de Blasio su Twitter
Post di Bill de Blasio su Twitter

Anzitutto scuole, poi bar, ristoranti, teatri, cinema e locali notturni: tutto chiuso con la sola possibilità di ordinare cibo da asporto, così come a Los Angeles dove, secondo quanto riportato dall’Ansa, scatteranno ulteriori restrizioni.

A Las Vegas chiudono i casinò

La paura del contagio spegne anche Las Vegas, dove stando alle ultime informazioni sarebbe scattata la chiusura autonoma di numerosi casinò e molti altri, nelle prossime ore, chiuderanno battenti fino a nuovo ordine.

Lo stop dovrebbe partire il 17 marzo e dovrebbe estendersi per le due settimane successive, salvo ulteriori strette su scala federale che lo stesso Mike Pence avrebbe prefigurato nel suo recente intervento sulla questione.

Chiusi alcuni dei più grandi resort della città del divertimento, dal Bellagio al Mandalay Bay, dal Mirage al Wynn.

La dichiarazione dello stato di emergenza nazionale ha inciso sensibilmente nell’agenda degli eventi programmati negli Stati Uniti, dove il clima rovente della corsa alle primarie dem tra Biden e Sanders subisce il fisiologico contraccolpo delle priorità sanitarie e sociali attualmente sul tavolo delle più grandi potenze mondiali.

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