Donna anziana

In questi giorni complicati per tutto il mondo gli atti di generosità divengono ancora più preziosi ed apprezzati. Il Coronavirus è entrato prepotentemente a far parte delle vite non solo degli italiani, ma di tutti gli abitanti del pianeta. La Sanità mondiale ne sta fortemente risentendo ed i posti letto nelle terapie intensive sono sempre meno, così come gli strumenti necessari per curare i tanti pazienti affetti da Covid-19. Viene dal Belgio una notizia legata proprio ad un grande atto di altruismo. Una 90enne ha deciso di rifiutare un ventilatore polmonare per dare la possibilità a pazienti più giovani di fruirne.

Ho già avuto una bella vita”: l’atto d’amore di Suzanne

Suzanne Hoylaerts, una donna belga di 90 anni residente a Binkom, vicino a Lubbeek, è deceduta lo scorso 22 marzo a causa del Coronavirus. L’anziana ha voluto compiere un atto di amore e generosità prima di morire ed ha deciso di rifiutare le cure di un ventilatore polmonare.
“Non voglio usare la respirazione artificiale. Usatelo per i pazienti più giovani. Ho già avuto una bella vita”
, queste le sue parole riferite da numerose fonti estere.

Un gesto che ricorda quello del prete bergamasco Giuseppe Berardelli.

La Hoylaerts, consapevole di aver avuto la possibilità di vivere un’esistenza longeva e, a quanto pare, soddisfacente, ha deciso di lasciare ai più giovani la possibilità di fare uso delle cure a lei destinate. L’anziana donna è purtroppo deceduta due giorni dopo aver dato tali disposizioni ai medici.

La reazione della figlia di Suzanne

La figlia Judith ha rilasciato delle dichiarazioni al quotidiano olandese Het Laatste Nieuws, riportate da numerose fonti: Non ho potuto dirle addio e non ho avuto nemmeno la possibilità di partecipare al suo funerale”.

La donna avrebbe inoltre affermato di essere rimasta sconvolta nel momento in cui ha appreso la notizia della malattia di sua madre, in quanto pare che Suzanne avesse rispettato con diligenza le misure emesse in Belgio.

Il Coronavirus in Belgio

Il virus sta colpendo i Paesi di tutto il mondo e in Belgio continuano ad aumentare i casi. Il sito dell’ambasciata d’Italia a Bruxelles il 1° aprile 2020  registra 13.964 casi di contagio, con un aumento significativo di decessi negli ultimi giorni, tra cui una 12enne, tra le vittime più giovani d’Europa.

Le disposizioni emanate dal governo belga sono molto simili a quelle italiane: si raccomanda di stare a casa, di rispettare le norme igieniche e  sono sospese attività che prevedono assembramenti.

Il Pianeta si unisce contro un unico nemico, che può essere sconfitto solo attraverso il rispetto di alcune semplice regole che, si spera, vengano seguite da tutti.

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