silvio berlusconi in primo piano

Il Mes (Meccanismo europeo di stabilità) ha spaccato la maggioranza – con l’acceso dibattito tra Pd e 5 Stelle – ma anche le opposizioni: Silvio Berlusconi non intravede alcun motivo per rifiutare il ricorso al fondo salva-Stati. Il leader di Forza Italia ha una posizione diametralmente opposta a quella di Matteo Salvini e Giorgia Meloni.

Silvio Berlusconi: “Nessuna ragione per dire no al Mes

Lo aveva già anticipato e lo ha ribadito durante il suo intervento a Porta a Porta, il 22 aprile scorso: Silvio Berlusconi appoggia l’idea di ricorrere al Mes per far fronte alla crisi economica nel periodo che segue l’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia da Coronavirus.

L’interrogativo che tiene banco in queste settimane di studio su quello che accadrà nella prossima “fase 2” di gestione è uno: accettare o no i 36 miliardi del fondo salva-Stati?

L’Italia li dovrebbe certamente accettare. Io non riesco a vedere una sola ragione per rifiutare un prestito che ci viene offerto senza condizioni, con tasso pari quasi a zero“.

Per il leader di Forza Italia sarebbe una mossa vincente, utile a configurare importanti investimenti sulla sanità, in termini di potenziamento delle infrastrutture e delle assunzioni: “Davvero, non capisco come si possa dire di no.

Questo è il momento delle soluzioni concrete, non delle bandiere da agitare per raccogliere consenso. Un governo responsabile deve agire così“.

Forza Italia “pronta a votare sì

Se al Governo dovessero mancare i voti utili a confezionare il sì al Mes, secondo il leader di Forza Italia non ci sarebbe dubbio sul passo da compiere: “In questo caso noi voteremmo una decisione del governo che è assolutamente favorevole per l’Italia e gli italiani.

Non sarebbe un appoggio esterno al Governo Conte, siamo un’opposizione responsabile che si stringe alle istituzioni quando c’è l’emergenza. (…) Per questo abbiamo messo da parte ogni polemica politica e siamo pronti alla collaborazione“.

Nessun orizzonte di alleanza con le forze politiche opposte: “Noi siamo alternativi alla sinistra, a qualsiasi. Non solo ai 5 Stelle. Questo non è il momento giusto di parlare di polemiche politiche, mentre la gente muore e perde il lavoro. La possibilità di ripresa dipende da chi sarà chiamato a gestirla.

L’Europa si è mossa in ritardo ma oggi si è ripreso il sentimento di unione per uscire da questa situazione. L’Europa sta dando un contributo formidabile con la Bce. (…) Adesso sta facendo il proprio dovere“.

Una frattura nel centrodestra?

Durante l’intervista nella trasmissione di Bruno Vespa, Silvio Berlusconi ha risposto anche a una domanda sull’ipotesi che la posizione di FI sul Mes possa incidere in modo negativo sugli equilibri di centrodestra, addirittura fino alla frattura.

A suo dire, quest’ultimo sarebbe uno scenario del tutto lontano dalla realtà: “Noi siamo alleati, non siamo un unico partito.

Su certi punti possiamo chiaramente essere in disaccordo ma non compromette l’unità del centrodestra. (…)”. Sull’ipotesi di un governo targato Mario Draghi: “Non ho ad oggi alcuna notizia per una disponibilità di Draghi per un impegno politico diretto. In futuro, se occorrerà, ne ragioneremo con i nostri alleati di centrodestra“.

Al momento, dunque, secondo il presidente di Forza Italia non c’è spazio per la battaglia politica. Dal suo isolamento in Francia, in cui si è rifugiato prima della fase più acuta dell’emergenza Covid-19, ha dichiarato di lavorare ininterrottamente, anche da remoto: “Spero di lavorare fino a 100 anni e magari anche di più“.

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