Medici con mascherina per il coronavirus in ospedale

Come di consueto arriva il bollettino giornaliero della Protezione Civile con i dati aggiornati in merito di nuovi contagi, guariti e decessi. Mentre l’Italia si prepara alla Fase 2 tra polemiche e perplessità, i dati continuano ad essere in linea con quelli dei giorni precedenti

Intanto il commissario straordinario per l’emergenza, Domenico Arcuri, ha annunciato che dal 4 maggio partiranno i test sierologici e ha voluto tranquillizzare ancora una volta i cittadini sulla questione dell’app Immuni, spiegando che i server sulla quale saranno rielaborati i dati sarà italiana e rispetterà tutte le norme sulla privacy nazionali ed europee.

Immuni, stando a quanto spiegato da Arcuri, è destinata a diventare una sorta di diario sanitario e sarà un modo per colloquiare direttamente con il sistema sanitario nazionale. 

Il nuovo bollettino della protezione civile

Confermato ancora una volta il trend positivo, i casi positivi raggiungono quota 105.847 (-680), salgono i guariti, che aumentano di 2622 unità. Al momento i ricoverati in terapia intensiva sono 21.533, 535 in meno rispetto alla giornata di ieri, mentre 82.212 sono i casi in isolamento domiciliare, decessi sono 415 ( per un totale di 26.384 persone).

I casi complessivi toccano quota 195.531.

Test sierologici dal 4 maggio 

Come annunciato durante la consueta conferenza stampa di sabato, Domenico Arcuri ha annunciato che dal 4 maggio sarà dato il via ai test sierologici a livello nazionale su 150mila persone. I test saranno offerti gratuitamente dall’azienda vincitrice del bando; la gara si è conclusa questa mattina “4 giorni prima del tempo e solo 9 giorni dopo la richiesta del governo” ha detto Arcuri. 

Al bando hanno preso parte 72 aziende, quella scelta, citando sempre Arcuri “Offre la migliore soluzione oggi esistente sul mercato”.

Le mascherine per la fase 2

Arcuri ha anche garantito che saranno distribuiti tutti i dispositivi per la protezione individuale, nello specifico si tratta delle mascherine che saranno distribuite per il numero necessario nello svolgimento della fase 2. Al momento sono 138milioni le mascherine già distribuite alle Regioni, che ne hanno 47mila già nei magazzini. Sempre sulle mascherine, Arcuri ha voluto precisare che è stato stabilito anche un tetto massimo sul prezzo

Sempre in merito alla produzione di mascherine, Arcuri ha annunciato che è stato siglato un accordo con 2 imprese italiane per realizzare 51 macchinari che produrranno tra le 400 e le 800mila mascherine al giorno.

Le macchine saranno acquistate dallo Stato; l’obiettivo è arrivare a produrre 25milioni di mascherine al giorno. Le mascherine saranno reditstribuite tra pubbliche amministrazioni, trasporti e Rsa.

Nessuna liberazione dal virus

Facendo il punto sull’emergenza e ricordando il 25 aprile, Arcuri ha voluto ribadire chiaramente che “Non abbiamo ancora vinto, oggi è la festa della Liberazione ma, che tutti lo capiscano, non ci siamo ancora liberati dal virus, non siamo ancora arrivati al 25 aprile nella guerra con questo nemico”.

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