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Di questi momenti l’ultimo bollettino della Protezione Civile sull’evoluzione dell’epidemia di Coronavirus in Italia. Uno degli ultimi bollettini che anticiperanno l’inizio della fase 2 della gestione dell’epidemia, una gestione che prevede nuove misure di contenimento e che entreranno in vigore il prossimo 4 maggio. Gli ultimi numeri aggiornati nel bollettino del primo maggio.

Coronavirus: il bollettino del primo maggio

Arriva puntuale l’aggiornamento da parte della Protezione Civile sull’andamento dell’epidemia di Covid-19 in Italia. 100.943 le persone attualmente positive in Italia con la registrazione di -608 casi di Coronavirus. Un numero che viaggia di pari passo a quello dei guariti, ancora in aumento: oggi 2.304 i casi registrati per un totale di 78.249 guariti da Covid-19 in Italia dall’inizio dell’epidemia.

Da aggiornare anche oggi il numero di decessi: 269 i casi registrati in data odierna che portano il totale delle vittime a quota 28.236.

Attualmente sono 207.428 i casi di contagio in Italia, un numero complessivo raccolto dall’inizio dell’epidemia a febbraio.

Primo maggio e Covid-19: i messaggi di Conte e Mattarella

Di questa mattina le parole, in merito all’emergenza Coronavirus, di Giuseppe Conte e Sergio Mattarella.

Rispettivamente tanto il Presidente del Consiglio quanto il Presidente della Repubblica hanno voluto spendere parole nella giornata storicamente dedicata alla celebrazione dei lavoratori, una classe in questo momento particolarmente colpita e che fatica a guardare al futuro dopo mesi di lockdown e serrande abbassate. A partire dal prossimo 4 maggio, ricorda Conte, saranno 4 milioni i lavoratori che torneranno ad essere attivi nel rispetto delle nuove misure di sicurezza.

Oltre 4 milioni tornano a lavoro lunedì grazia ai primi risultati delle misure di contenimento: impiegati, addetti e operai che potranno confidare nell’applicazione di rigidi protocolli di sicurezza, su cui saremo intransigenti“, ha scritto questa mattina Giuseppe Conte su Facebook.

Messaggio a cui si è aggiunto l’incoraggiante discorso di Sergio Mattarella che nel giorno della Festa dei Lavoratori ha voluto chiosare sull’importanza e la libertà che ne deriva, del lavoro, parte costituente della Repubblica: “Attraversiamo un passaggio d’epoca pieno di difficoltà. Riusciremo a superarle. A tutti i lavoratori, alle Stelle al Merito del Lavoro -abitualmente consegnate in tutta Italia in questa ricorrenza- va il saluto più cordiale e l’augurio di una rapida ripresa. Viviamo questo Primo maggio con il pensiero all’Italia che vuole costruire il suo domani. Non ci può essere Repubblica senza lavoro, come afferma solennemente il primo articolo della nostra Costituzione“.

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