Messina, Viviana Parisi è scomparsa insieme al figlio Gioele

Mio cognato è una bravissima persona”. Lo assicura a News Mediaset Denise Parisi, sorella di Viviana, la dj siciliana scomparsa nel Messinese assieme al figlio Gioele, di 4 anni. Nonostante gli appelli del marito e le ricerche costanti degli ultimi giorni, di Viviana e del suo bambino si sono perse le tracce. Il procuratore a capo delle indagini ha inoltre aggiunto un nuovo dettaglio: Probabilmente si è allontanata con l’aiuto di qualcuno. Non è detto che il bambino fosse con lei”.

Nessun problema coniugale

Ai microfoni di News Mediaset, la sorella della 43enne scomparsa ha sottolineato la bontà della sorella e del cognato, specificando che “tra di loro non c’erano problemi“.

Viviana è svanita nel nulla lunedì 3 agosto in seguito ad un incidente d’auto a Caronia (Messina) assieme a Gioele. Daniele Mondello, marito di Viviana e padre del bambino, ha denunciato la scomparsa e lanciato un videomessaggio sui social per convincere la donna, nel caso si fosse allontanata volontariamente, a tornare a casa. Ma al momento, la sua preghiera, in lacrime, è rimasta inascoltata.

Viviana terrorizzata dal Covid

Lui le ha detto ‘stai tranquilla non ti succederà nulla’, ma non perché volesse intendere chissà cosa.

Voleva solo tranquillizzarla“, ha specificato la sorella di Viviana a proposito del videoappello del cognato. Denise Parisi ha inoltre confessato che la sorella non stava bene ultimamente a causa del coronavirus, del lockdown e delle conseguenze della situazione di pandemia. Era terrorizzata dal Covid-19, “Non stava bene, ha avuto un crollo emotivo. Era preoccupata per il figlio e per il marito, temeva potesse succedere loro qualcosa di brutto“.

Secondo lei quindi, dopo il piccolo incidente d’auto, Viviana potrebbe aver avuto un trauma: “Possibile si sia spaventata e allontanata.

L’unica cosa che è riuscita a ricordare è l’amore per il figlio“. Denise Parisi si è infine unita all’appello del cognato: “Se qualcuno la vede vi prego di chiamare i soccorsi. Fermatela in strada se potete, magari con la scusa di offrirle qualcosa“.

Un buco di 20 minuti: cos’ha fatto Viviana?

Un nuovo dettaglio potrebbe rivelarsi fondamentale per la risoluzione del caso. Secondo il procuratore capo Angelo Cavallo, “C’è un buco di 20 minuti, chi ha visto qualcosa parli.

Probabilmente si è allontanata con l’aiuto di qualcuno. Non è detto che il bambino fosse con lei”. In un’intervista esclusiva a La Stampa, Cavallo spiega la dinamica dell’incidente precedente alla scomparsa di Viviana e Gioele. “La sua macchina sta sorpassando in galleria un furgoncino, ma sbaglia manovra e va addosso a quel mezzo. Gli operai si fermano subito, la signora accosta poco più avanti. Mentre loro provvedono a deviare il traffico, intravedono una sagoma femminile che guadagna l’uscita della galleria”.

Il procuratore poi cita alcuni testimoni dell’incidente, che dicono di aver visto solo la donna, nessun bambino.

Inoltre, resto un buco di 20 minuti in cui non si sa cosa sia successo. Ricostruendo i suoi spostamenti: “Dal suo paese, Venetico, ha raggiunto Milazzo. Qui, anziché fermarsi come aveva detto al marito, ha imboccato l’autostrada in direzione Palermo ed è uscita allo svincolo di Sant’Agata, senza pagare il pedaggio. A Sant’Agata non sappiamo cos’abbia fatto per 20 minuti, poi si è rimessa in marcia fino al punto in cui è accaduto l’incidente in autostrada”.

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