Alessandro Pasini insieme a Sabrina Beccalli in una foto

Sangue nella casa in cui Sabrina Beccalli potrebbe essere stata uccisa. È quanto sarebbe emerso dall’attività investigativa del Ris, impegnato a risolvere il giallo della mamma 39enne scomparsa a Crema nella notte tra il 14 e il 15 agosto scorsi. Dopo il ritrovamento dell’auto bruciata e le ricerche senza esito del corpo, i rilievi del Reparto investigazioni scientifiche dei Carabinieri avrebbero evidenziato tracce ematiche nella casa in cui l’amico Alessandro Pasini, in carcere con l’accusa di omicidio e distruzione di cadavere, l’avrebbe condotta per poi compiere il delitto.

Caso Sabrina Beccalli: trovate tracce di sangue

Il Ris avrebbe rilevato tracce di sangue sul pianerottolo dell’appartamento di Crema in cui gli inquirenti ipotizzano che Sabrina Beccalli sia stata uccisa da Alessandro Pasini, l’uomo finito in carcere con l’accusa di omicidio e distruzione di cadavere.

A riportare la novità è Ansa, che cita fonti investigative secondo cui si tratterebbe dei primi risultati delle attività del Reparto investigazioni scientifiche dei Carabinieri. Attraverso il luminol sarebbero state isolate altre tracce nel bagno della casa. L’abitazione sarebbe di una ex dell’indagato.

Al vaglio un’ulteriore ipotesi di reato a carico di Alessandro Pasini

Sempre secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa, la Procura di Cremona starebbe valutando un’ipotesi di reato aggiuntiva a carico di Alessandro Pasini, unico indagato per il caso di Sabrina Beccalli.

Si tratterebbe di crollo di costruzioni: dalle ultime informazioni emerse sulla posizione dell’uomo, emerge che avrebbe tagliato un tubo della caldaia nell’appartamento. Quest’ultimo, durante il primo sopralluogo, sarbebe stato trovato saturo di gas dai Vigili del fuoco.

La pista seguita dagli inquirenti sarebbe quella di un omicidio consumato dopo il rifiuto a un’avance. Pasini, in sede di interrogatorio, avrebbe confessato di aver bruciato l’automobile con il corpo della donna al suo interno, dichiarandosi però innocente rispetto all’accusa di averla uccisa e sostenendo che sarebbe morta il giorno precedente per una overdose.

Versione che non avrebbe convinto chi indaga: i resti nella vettura appartengono a un cane e di Sabrina Beccalli non c’è ancora traccia.