Il governo si prepara a varare il nuovo dpcm. La virologa Ilaria Capua approva le restrizioni per contenere i contagi del coronavirus

Già da domani, lunedì 12 ottobre, potrebbe arrivare il nuovo dpcm del governo con misure restrittive atte a contenere i nuovi contagi del Covid-19. Restrizioni che andrebbero a colpire feste private, sport amatoriali e movida. In ogni caso, su tutte queste scelte si attende però il risultato della nuova riunione del Comitato tecnico-scientifico, convocata d’urgenza per il pomeriggio di oggi, domenica 11 ottobre. In attesa del nuovo decreto, interviene sulla situazione italiana anche la virologa Ilaria Capua, che ancora una volta invita tutti a seguire le semplici e poche regole di buon senso.

Per uscire insieme da questa pandemia, la collaborazione di tutti, sottolinea la scienziata, è fondamentale.

Calcetto, feste e movida al centro del Dpcm

Il governo sta studiando il nuovo Dpcm, il cui testo potrebbe già entrare in vigore da domani. Il presupposto su cui si basa è il fatto che la maggioranza dei contagi avviene fra amici e parenti. Per questo motivo, secondo quanto sappiamo finora, l’esecutivo prevede di bloccare gli sport di contatto a livello amatoriale (calcetto, basket, ecc.) e le feste private. Parallelamente, si prevede una chiusura dei locali a mezzanotte, una capienza massima di 30 persone all’interno e durante le cerimonie.

Si ragiona anche sul divieto di consumare e sostare fuori dai locali a partire dalle 21 fino alle 6, così da ridurre sensibilmente il rischio assembramenti. Sulle sanzioni, si rimarrebbe sulle multe dai 400 ai 1000 euro per chi trasgredisce, con però un incremento dei controlli.

La questione tamponi

Per quanto riguarda i tamponi invece, l’intenzione del governo Conte rimane continuare a crescere nel numero di test effettuati ogni giorno. Si discute infatti sulla maniera di alleggerire le strutture sanitarie, magari dando l’ok ai tamponi rapidi da pediatri e medici di base.

In caso si risulti positivi, allora si dovrà fare il tampone vero e proprio. In questo modo, si andrebbe a ridurre i lunghi tempi di attesa di questi giorni per effettuare un tampone. Una necessità sottolineata anche da Ilaria Capua al Corriere della Sera.

Inoltre, si pensa a ridurre i giorni dell’isolamento fiduciario a 10. Sui trasporti, le intenzioni dell’esecutivo sono orientate verso una capienza massima dell’80%. Comunque, per ora si esclude un secondo lockdown, ma le nuove misure restrittive per la sicurezza di tutti sono dietro l’angolo.

Boom dei contagi in Italia ed Europa

L’incremento di contagi e i ricoveri degli ultimi giorni, infatti, non va preso sottogamba. Anche perché finora abbiamo contenuto la seconda ondata meglio di altri Paesi europei, dunque non è consigliabile sprecare i sacrifici fatti fino a questo punto. La Francia, che ieri ha registrato quasi 27mila casi in più in sole 24 ore, ne è un esempio lampante.

Per questo motivo, gli esperti e il governo continuano a lanciare appelli alla popolazione affinché, tutti insieme, si eviti un aggravamento della situazione e il rischio di intasare nuovamente le terapie intensive.

Una delle voci più autorevoli e attive è certamente quella di Ilaria Capua, direttrice del One Health Center of Excellence dell’Università della Florida, che invita tutti a dare il proprio contributo nella lotta al coronavirus.

L’appello della virologa Ilaria Capua

Diamo la priorità a poche regole: spostarsi il meno possibile e sempre con la mascherina, mantenere la distanza di 2 metri, lavarsi e disinfettare le mani. Con l’unione di questi comportamenti siamo protetti”, dichiara la virologa al Corriere della Sera. Sulle misure restrittive del governo, Capua dice di trovarle giuste, ma suggerisce di concentrarsi “più che sul numero di persone sulla provenienza.

Non è saggio fare una festa di matrimonio con invitati da mezza Italia”. Sulle scuole, Capua sottolinea “la fortuna dell’Italia di averle aperte dopo altri Paesi europei e quindi con una certa consapevolezza di quel che poteva succedere. La circolazione virale nelle scuole c’è, ma non è la causa dell’esplosione dei contagi». La virologa conclude appellandosi al buon senso di tutti i cittadini: “È il momento di rafforzare l’impegno da parte di tutti. Il problema Covid non lo risolveranno i politici, ma i singoli individui che si sentono parte di una collettività”.

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