scontri a napoli

Il giorno dopo le violente immagini che sono arrivate da Napoli, dove alcune centinaia di persone hanno messo a ferro fuoco il centro della città in una vera e propria guerriglia urbana, è il momento di tirare le somme. Lo fa la politica, innanzitutto per bocca del governatore della Campania Vincenzo De Luca, la cui decisione di imporre un lockdown è stata la miccia delle proteste.

Quanto accaduto ieri non è però solo da ascriversi alla frustrazione per la difficile situazione del coronavirus, ma anche al disagio sociale che da anni è una piaga di Napoli e che ha reso le proteste, inizialmente pacifiche, preda della criminalità organizzata.

Guerriglia a Napoli: 2 arresti

La Digos ha arrestato 2 persone connesse ai disordini di ieri sera. Si tratterebbe di due pregiudicati con reati relativi allo spaccio, 32enni e residenti nel quartiere Vasto. Avrebbero preso parte alle violenze in via Santa Lucia, insieme a un altro gruppo di persone. Sono stati processati per direttissima per i reati di resistenza a pubblico ufficiale oltre che per accuse di violenza a minaccia e condannati a 1 anni e 8 mesi e a 1 anni e 2 mesi con pena sospesa.

Lamorgese: “Attacchi preordinati”

La ministra dell’Interno Lucia Lamorgese ha commentato quanto accaduto ieri sera a Napoli, dove sono rimasti feriti almeno 4 carabinieri. Sono inoltre diversi anche i poliziotti contusi, e diverse auto delle forze dell’ordine sono state danneggiate.

La guerriglia e le aggressioni alle forze di polizia a Napoli nulla hanno a che fare con le forme di dissenso civile e con le legittime preoccupazioni degli imprenditori e dei lavoratori legate alla difficile situazione economica“, ha dichiarato la ministra.

Lamorgese ha parlato di “attacchi preordinati” e “inaccettabili e da condannare con la massima fermezza gli atti di violenza organizzati come quelli accaduti ieri sera a Napoli, sui quali la Procura sta già indagando“.

Dietro la violenza camorra ed estrema destra

Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris a Sky Tg24 ha commentato quanto successo, evidenziando come le violenze e gli scontri non siano solo frutto della frustrazione per le nuove restrizioni. “Non è questa la Napoli della cultura democratica“, ha dichiarato il sindaco, “È da tempo che vado sostenendo quanto sia preoccupato profondamente della pandemia sociale, economia e del lavoro.

Ho sottolineato più volte il rischio concreto di contagio criminale e l’infiltrazione di frange violente che potessero strumentalizzare un forte e crescente disagio sociale“.

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Il coinvolgimento di Forza Nuova

Sembra che anche l’organizzazione di estrema destra Forza Nuova abbia partecipato ai disordini. In un comunicato di ieri, Roberto Fiore, segretario dell’organizzazione, aveva annunciato: “Pronti a scendere in piazza. Mentre Mattarella riunisce il consiglio di guerra e De Luca prepara un vergognoso lockdown, Forza Nuova è pronta a scendere in piazza al fianco del popolo di Napoli senza paura, con il vigore tipico della nostra gente.

No dittatura sanitaria“.

Come riporta l’Adnkronos, anche a Roma alcune persone hanno creato disordini violando il coprifuoco imposto nel Lazio. Giuliano Castellino di Forza Nuova ha dichiarato alla testata: “Da Napoli è partita la rivolta ora tutte le città devono gridare libertà contro chi ci sta riducendo alla fame e tenendo a catena. E solo il primo giorno, è soltanto l’inizio“. A stretto giro è arrivata la posizione di Carlo Calenda, candidato sindaco di Roma, il quale ha chiesto lo scioglimento dell’organizzazione: “Disperderli-processarli-scioglierli. Con il vigore tipico di uno Stato che si fa rispettare“.

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De Luca: “A Napoli spettacolo indegno”

Il governatore della Campania Vincenzo De Luca ha assicurato che si continuerà con la linea del rigore contro la pandemia di coronavirus. In merito ai disordini di ieri, ha commentato: “Ieri sera si è assistito a Napoli a uno spettacolo indegno di violenza e di guerriglia urbana organizzata, che nulla ha da spartire con le categorie sociali. Ieri si applicavano le stesse ordinanze a Milano, Roma e Napoli. E mentre a Milano e Roma le città erano deserte nel rispetto delle norme, a Napoli c’erano violenze e vandalismo.

Alcune centinaia di delinquenti hanno sporcato l’immagine della città“.

Il post di Vincenzo De Luca
Il post di Vincenzo De Luca