coronavirus medici tamponi

Di ieri sera la nuova ordinanza del Governo che ha sancito un “cambio” per quanto riguarda le restrizioni anti-contagio e che tocca da vicino le realtà di 5 regioni precedentemente indicate come “aree gialle” e che dalla giornata di domani, mercoledì, diventeranno invece “arancioni”. Aperta, al contempo, un’inchiesta coordinata dalla Procura di Cagliare per chiarire i fatti risalenti a quest’estate in Sardegna specificamente sull’apertura delle discoteche divenute poi epicentri di focolai Covid.

Anche oggi arriva, nel pomeriggio, il bollettino giornaliero della Protezione Civile che monitora il contagio e i numeri dell’emergenza Coronavirus in Italia.

Italia verso misure più restrittive ma no al lockdown generalizzato

Anche oggi sono tante le informazioni che arrivano dall’Italia e che riguardano l’emergenza Coronavirus. Si parte da un ancor più sfatato lockdown generale: l’indiscrezione è giunta dagli ambienti del Partito Democratico che avrebbero confermato l’inesistenza al momento di una discussione su un possibile o probabile lockdown generale, chiesto invece dai medici, che ricalcherebbe in toto quello dello scorso marzo. “Al momento non esiste un’ipotesi del genere“, avrebbero confermato fonti governative guardando in avanti e in particolar modo a quello che potrebbe accadere dopo il 15 novembre se non addirittura dopo il 3 dicembre, giorno in cui verrebbero meno le restrizioni ora in vigore con il decreto firmato da Conte la settimana scorsa.

Emilia Romagna, Friuli, Veneto e Campania verso nuove misure?

Rimane però sul tavolo un’altra ipotesi particolarmente caldeggiata da Silvio Brusaferro, il presidente dell’Iss, l’Istituto Superiore di Sanità: “Sulla base dell’ultimo monitoraggio ci sono 4 regioni che vanno verso rischio alto e nelle quali è opportuno anticipare le misure più restrittive“, si tratterebbe dunque di 4 regioni in cui potrebbero diventare anticipatamente più ferree le restrizioni e nella fattispecie sarebbero l’Emilia Romagna, il Friuli Venezia Giulia, la Campania e il Veneto.

Oltre 35mila nuovi contagi, 580 i morti in 24 ore in Italia

Per quanto riguarda la situazione relativa ai contagi, sono 35.098 quelli registrati nelle ultime 24 ore – 217.758 i tamponi effettuati – con un picco registrato ancora nella regione “rossa” Lombardia dove i positivi di oggi sono stati 10.955, un numero che si distacca di molto dalla seconda regione con i numeri più alti di oggi, il Piemonte, dove i positivi di oggi sono 3.659. Con oggi sono 590.110 le persone attualmente positive al Covid-19 in Italia cui 558.506 in isolamento domiciliare.

Aumentano ancora i ricoveri negli ospedali, se i ricoverati con sintomi sono ad ora 28.633, 997 nuovi casi in 24 ore, quelli in terapia intensiva sono 2.971 con l’aumento di 122 unità in data odierna, 10 novembre.

Alto e in crescita giorno dopo giorno il numero delle persone guarite: 17.734 in 24 ore per un totale di 363.023 guariti in tutto. Alto e in crescita però anche il numero di decessi: 42.330 in tutto con la registrazione, in 24 ore, di 580 morti.

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