luca attanasio e vittorio iacovacci

Di questa mattina le parole di Luigi Di Maio, ministro degli Affari Esteri, sul terribile agguato avvenuto in Congo, a Goma, che è costato la vita a Luca Attanasio e a Vittorio Iacovacci, rispettivamente ambasciatore italiano e carabinieri; di questi momenti i risultati dell’autopsia effettuata sui loro corpi eseguita la Policlinico Gemelli di Roma.

Luca Attanasio e Vittorio Iacovacci: l’esito degli esami autoptici

Disposti dalla Procura gli esami balistici ma da quanto emerso finora sembra che Luca Attanasio e che Vittorio Iacovacci siano morti in quella che sarebbe stata a tutti gli effetti una sparatoria.

A stabilirlo sarebbero stati gli esami autoptici eseguiti nella giornata di oggi sui corpi dell’ambasciatore e del carabiniere dell’èlite, esami avvenuti sulle salme rientrate dal Congo e sottoposto ai medici del Policlinico Gemelli su ordine della Procura di Roma.

Morti nel corso di una sparatoria

Non sarebbe dunque, secondo quanto emerso dai primi esami, una morte per esecuzione ma decessi avvenuti nel corso di una sparatoria. A descrivere cosa sia accaduto ad Attanasio sono i referti: l’ambasciatore sarebbe stato raggiunto da due colpi all’addome e ci sarebbe, sul corpo di Attanasio, il foro d’entrata e quello d’uscita del proiettile.

Diverso l’esito degli esami effettuati sul corpo di Iacovacci: il carabiniere sarebbe deceduto dopo essere stato colpito al fianco e alla base del collo. Colpi che sarebbero presumibilmente partiti da un Kalasnikov in quanto sarebbe stato individuato il proiettile di un AK47.

Il commosso discorso di Luigi Di Maio

Commosso e provato questa mattina il ministro degli Esteri Luigi Di Maio che così si è espresso descrivendo un dolore attonito e orgoglio profondo in merito alla morte dei due italiani. “Luca lascia 3 splendide bambine piccole – ha poi continuano Di Maio – Vittorio invece una famiglia voleva crearla.

Proprio Iacovacci infatti stava organizzando il suo matrimonio che sarebbe stato celebrato da qui a poche settimane, proprio quando il carabiniere sarebbe rientrato in patria.

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