Diletta Leotta e Paola Ferrari

Quello fra Paola Ferrari e Diletta Leotta non è mai stato un rapporto rose e fiori. Le due giornaliste sportive si sono spesso rivolte pubblicamente critiche e considerazioni che lasciavano pensare a tutt’altro che a un’amicizia. Ora la prima donna a condurre la Domenica Sportiva è tornata a parlare della giovane collega, per la quale ha riservato parole decisamente poco cortesi.

Paola Ferrari: una vita nel giornalismo sportivo

Paola Ferrari è stata la prima giornalista a conquistare un posto d’onore in trasmissioni che prima del suo arrivo erano state affidati unicamente a conduttori uomini. Da Domenica Sportiva a 90° Minuto, passando per Dribblig la Ferrari ha portato avanti la sua avventura nell’universo calcistico, riuscendo sempre a raggiungere i tanto sognati obiettivi.

In un’intervista al Giornale.it, la giornalista ha ripercorso gli anni della sua carriera, riflettendo sul lungo percorso affrontato per riuscire a essere accettata dai suoi colleghi.

“Lavoro 12-13 ore al giorno– ha spiegato-a volte mi arrabbio quando gli altri non lavorano come me. “Io sono molto dura, ma perché sono esigente con me stessa e con gli altri” ha aggiunto, ricordando che proprio il suo carattere le ha permesso di imporsi come giornalista.

Pensando alle nuove generazioni però, la Ferrari ammette di vedere in loro un atteggiamento del tutto diverso, assecondato dal sistema che a suo avviso non stimolerebbe chi si propone come novità nel mondo del lavoro.

“Abbiamo insegnato a chi è venuto dopo di noi che non vale più la pena di eccellere. Siamo un Paese che non premia il merito, che mortifica chi fa di più. Gli occhi della tigre li vedo in pochissime persone” ha dichiarato. Ritornando alla sua esperienza, Paola ha ammesso di credere di aver affrontato una “guerra”: “Inserirsi nell’ambiente sportivo era estremamente difficile per una ragazza che non avesse fratelli o padri giornalisti, la figura della donna non era considerata credibile.

Paola Ferrari sulla collega: “Godevo quando la battevo negli ascolti”

Riflettendo sulle difficoltà vissute come giornalista sportiva nel corso degli anni, la Ferrari ha ribadito più volte di aver sempre cercato di far valere le sue competenze, al di sopra dell’aspetto fisico. “Mi è venuta sta fissa che dovevo impormi per quello che ero e pensavo e non per i mie occhi blu” ha dichiarato. La giornalista ha poi ricordato un particolare momento della sua carriera, ammettendo di essersi sentita fortemente soddisfatta nel sapere che le sue colleghe non riscuotevano il suo stesso successo.

“Quando alla Domenica sportiva sfidavo la Casalegno su Pressing che si presentava con i vestitini trasparenti: godevo quando la battevo negli ascolti ha spiegato.

Il pensiero di Paola Ferrari su Diletta Leotta

Paola Ferrari si batte da tempo affinché le giornaliste sportive vengano apprezzate per le loro competenze e non per il loro aspetto fisico. Più volte in passato ha criticato apertamente la collega Diletta Leotta, sostenendo che abbia utilizzato la sua bellezza come “scorciatoia” per arrivare al successo.

Dopo aver parlato dei presunti ritocchini estetici della giornalista, Paola si era anche espressa sulle sue scelte stilistiche. La Ferrari le aveva infatti addirittura consigliato come vestirsi per la sua apparizione al Festival di Sanremo 2020.

Ora la Ferrari è tornata a parlare della Leotta, attaccando nuovamente il suo percorso nel mondo del giornalismo sportivo. “Quando vedo queste ragazze che usano il corpo per diventare famose, mi arrabbio e sbaglio perché ognuno è libero di fare quello che gli pare” ha osservato. “Io ho sempre considerato invece un affronto che qualcuno mi ascoltasse solo perché sono carina ha aggiunto paragonando le sue esperienze a quelle della giovane conduttrice.

Paola Ferrari senza freni su Diletta Leotta: “Non può rappresentare le giornaliste italiane”

Considerata la grande esperienza acquisita nel corso degli anni, la Ferrari è stata invitata a offrire alcuni consigli alla Leotta. La sua risposta però non ha fatto che rivelare ancora di più l’opinione nutrita nei confronti della collega. “Lei deve darli a me– ha iniziato- è ricchissima, famosissima, mica come me che ho fatto tanta fatica per così poco. Con il dente ormai avvelenato, Paola ha continuato a parlare di Diletta, augurandole di poter continuare a ottenere successo. Faccia un sacco di soldi e se li goda. Concludendo la sua riflessione sulla collega però, la giornalista ha usato toni decisamente poco cortesi. “Lei però non può rappresentare le giornaliste italiane, come Anna Billò, Giorgia Rossi o Simona Rolandi. Lei può rappresentare solo se stessa. O forse Belen ha infatti dichiarato, lasciandosi guidare dall’avversione provata nei confronti della Leotta.