Giornata internazionale raccolta coperchi di plastica

Le giornate mondiali ed europee sull’ambiente riportano l’attenzione sul tema dell’inquinamento ambientale legato alla plastica. Un prodotto che utilizziamo quotidianamente perché estremamente comodo ed economico, ma che si ripercuote sulla salute di tutti, non solo quella ambientale e animale. Infatti, le tonnellate di plastiche abbandonate negli oceani finiscono per essere ingerita da pesci e animali marini, raggiungendo infine le nostre tavole.

Tra le tante giornate dedicate a questo tema delicato, c’è anche la Giornata di Azione Europea Raccolta Coperchi di Plastica. Una ricorrenza nata appositamente per sensibilizzare i cittadini sull’uso spropositato e scorretto delle materie plastiche che ricade ogni anno a luglio (il 5).

Che cos’è la Giornata di Azione Europea Raccolta Coperchi di Plastica

La Giornata di Azione Europea Raccolta Coperchi di Plastica è un evento piuttosto recente, nato nel 2018 per mano della Commissione Europea. Esattamente un mese fa cadeva la Giornata Mondiale sull’Ambiente e, seppur con due nomi diversi, il succo rimane sempre lo stesso. Sono infatti entrambe ricorrenze volte a sottolineare l’importanza della tutela ambientale, argomento purtroppo ancora oggi molto sottovalutato dagli abitanti di tutto il mondo.

Per questo motivo l’UE ha deciso di programmare una giornata rivolta alla raccolta di tappi di plastica, in ottica di un cambiamento eco-friendly, oltre ad incentivare il riutilizzo e riciclo dei contenitori e bottiglie di plastica. Tutto ciò che è possibile riadoperare quindi, non dovrà essere assolutamente gettato ma reinvestito nella nostra routine.

La plastica, il nemico numero uno del mare

Come ben sappiamo, la plastica è al primo posto tra i motivi di inquinamento del suolo e dei mari. In particolare le microplastiche sono molto pericolose: a causa delle loro dimensione ridotte finiscono per essere inghiottite da uccelli e animali marini fino a raggiungere, di conseguenza, le nostre tavole.

Eppure la raccolta differenziata la conosciamo, i cestini sono sparsi ovunque e ciononostante continuano a giacere ammassi di rifiuti sulle strade o sulle rive di fiumi e mari.

Da un’indagine del WWF risultano numeri impressionati: ogni anno sono prodotti in media 396 milioni di tonnellate di plastica, vale a dire circa 53 kg per ogni persona. Di quella quantità di plastica l’80% viene riversata in mare, finendo per formare grosse isole di rifiuti galleggianti oppure per depositarsi sul fondale.

Ma il mare, l’ambiente e gli animali non sono le uniche vittime di questo gravoso inquinamento: secondo quanto stimato dal WWF, ogni settimana le persone arrivano ad ingerire 5 grammi di plastica, il quantitativo di una carta di credito.

Una nuova legge europea: dal 3 luglio stop ai prodotti monouso di plastica

Vediamo allora la proposta lanciata dal Parlamento Europeo e attivata pochi giorni fa per la salvaguardia dell’ambiente. Con la direttiva europea 904/2019, per tutte le motivazioni riportate sopra sull’abbandono di rifiuti e il conseguente inquinamento degli oceani, dal 3 luglio è stata abolita la produzione in plastica di cotto-fioc, piatti e stoviglie, cannucce, bicchieri e coperchi d’asporto, agitatori di bevande, contenitori per alimenti in polistirolo.

Un primo passo decisamente importante e un piccolo traguardo per tutti gli ambientalisti. Ma prima di cantare vittoria si dovrà attendere il 2026, anno in cui l’Europa valuterà se ci saranno effettive riduzioni nel consumo di plastica monouso.